martedì 20 luglio 2010

CRONACA SPICCIOLA ------------- cronaca spicciola ------------ cronaca spicciola --------------

TOPO DI FOGNA TRA LA FOLLA, è IL CAOS

E successo mercoledi al mercato del forte dei Marmi , come al solito una folla di gente s'era recata al mercato settimanale per i propri acquisti , tutto procedeva regolarmente fino a che da non si sa' dove è spuntato un topo di fogna bello grosso che correndo passava tra i banchi pieni di bella merce esposta; appena vistolo le donne presenti hanno iniziato a saltare sui vicini banchi urlando come pazze , gli uomini cercando di acchiapparlo con oggetti trovati sul posto davano altro che colpi a vuoto, sebbene l' esemplare fosse uno e ripetiamo uno solo e che lo stesso sia stato avvistato nell' estrema parte orientale del mercato , le urla e i richiami unite ai rumori delle legnate etcetera degli uomini espandevano la faccenda a tutto il mercato.

la voce del topo selvatico e attaccabrighe ormai era giunta in ogni angolo del mercato e ormai era tutto un fuggi fuggi, un urlo continuo , un continuo bastonare non si sa' ancora a chi o cosa ; alla fine del tarpone non v'era piu' traccia rimaneva pero traccia del suo avvistamento nei numerosi banchi mezzi distrutti, nei numerosi contusi presi per topi o per caso, in persone sotto choc portati d' uurgenza all pronto soccorso,

e pensare che una volta , in tempo di guerra, detti topi eran ricercati e serviti arrosto come piatto forte della domenica
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SI LEGA AD UN ALBERO CON LE BRACCIA TESE, MANCA POCO LO POTANO

è successo a Aroldo U. di Rosignano. il tale dopo esersi recato piu' volte dal sindaco per problemi coi confinanti , decideva dopo l' ennesimo incontro, di legarsi ad un albero, con le braccia protse verso il cielo, in segno di protesta.
ora succedeva che nel frattempo era prevista la potatura degli alberi proprio in quella via , è mancato cosi poco, diciamo un pelo , che non gli venissero asportati tutti e due i bracci e se cio' non è successo è proprio grazie ad un suo confinante che recatosi dal sindaco per i soliti problemi di confine irrisolti decideva disperato di legarsi ad un albero con le braccia protese verso l' alto anch lui in segno di protesta, caso voleva che scegliesse proprio l'abero dovè era legato il confinante di prima da cui nasceva tutta la diatriba dei confini irrisolti , avvistatolo e visto anche l' operaio potatore che ignaro lo stava potando, indicando chiaramente una zona con lanci di sassi . il secondo confinate urlava come un ossesso saltando anche come un matto facendo cosi' in modo che la potatura finisse ancor prima d' iniziare causa vista uomo legato all' albero da potare da parte del potatore , il quasi potato , a cui era stato potato solo un paio di peli, feteggiava lo scampato pericolo trovando un compromeso col vicino confinante ponenendo fine cosi ad una storia di confini mai chiariti .
come corollario all' accaduto accadeva che :

il potatore ripresosi dalla sorpresa mandava tutti in culo e se ne iva a casa sua a riposarsi al fresco.

il sindaco da parte sua chiudeva non un occhio ma bensi tutti e due su tutta la faccenda addormentandosi cosi' sulla propria scrivania.
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fa un castello di sabbia e si smerda tutte le mani

succedeva a M.F : fissato nel costruire castelli di sabbia il nostro M.F iniziava a costruirne l' ennesimo esemplare . per farlo prelevava sabbia li' vicino che usava per fare le mura del castello; dopo un po' che prelevava freneticamente la sabbia s'accorgeva pero di avere le mani tutte smerdate , aveva trovato un sito che, a ben vedere, doveva esser stato scelto come cagatoio da un gregge di cani randagi di passaggio, deluso e amareggiato M.F. ripigliava controvoglia la creazione del suo castello che alla fine , almeno a sentir dire i presenti è venuto di merda e non solo per il puzzo.
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