martedì 6 aprile 2010

le erbe, piante etc in cucina e oltre

molte erbe o piante, arbusti etc che magari abbiamo anche in giardino o in vaso vengono usate sia in cucina , come ingrediente aromatico, sia per curarsi naturalmente, analizziamone alcune

LA SALVIA ( Salvia officinalis )

la salvia comune , che tutti conoscono visto la grande disponibilita scentificamente è chiamata Salvia officinalis, gia dal nome scientifico si intuisce che la pianta ha qualche proprieta medicale , ma a questo ci arriveremo tra un po',
la salvia è un arbusto sempreverde dal caratteristico odore che puo raggiungere i 70 cm in altezza,ha fiori di un colore che va dal blu al viola, la pianta fa' parte delle limiacee ( la stessa del timo e della menta ) ha una vita media pari a 5 anni dopodiche' se invasata va' ripiantata , in natura la pianta si rigenera da se' allargandosi sempre di piu' . la salvia e' diffusa in tutto il mondo e conta circa 956 varieta' differenti, ha rami adunchi , irregolari e pelosi le foglie, di forma ovale ma leggermente appuntite sul finale, sono di colore verde e sono feltrose al tatto in quanto anch'esse ricoperte di fine peluria

in area mediterranea nasce spontaneamente , anche se la pianta si trova in ogni negozio di giardinaggio ed è difussissima nei giardini, balconi e vasi delle case italiane,

uso in cucina

in cucina la salvia ( LE FOGLIE ) viene usata sia fresca che essiccata. il suo aroma insaporisce molti piatti ,: arrosti, caccia, scaloppe, sughi etc ed è uno degli ingredienti piu' usati per questo uso , di solito viene abbinato al rosmarino, aglio e alloro ma a nche sedano , cipollla etc.

uso curativo

le foglie fresche stofinate sui denti danno loro bianchezza,

bisogna sapere che la salvia contiene olio essenziale, ricco di alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, acetato di linalile, cineolo, borneolo, acetato di bornile, canfora, acido ursolico, acido oleanolico, saponosidi, acido fumarico, acido clorogenico, caffeico, rosmarinico, glicerico, salvina, enzimi, perossidasi, ossidoreduttasi, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene.
Anche i flavonoidi sono presenti nella pianta così come i glucosidi del luteolo e dell’apigenolo. L’olio essenziale di salvia possiede un’alta percentuale di tujoni e chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione del medico.

Le proprietà terapeutiche della salvia Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

Le proprietà mediche della salvia La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia.
È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.

La salvia in cosmesi Molti dentifrici sono a base di salvia; in assenza del prodotto preparato si possono semplicemente strofinare i denti con una foglia fresca per ottenere un effetto sbiancante. Un infuso di salvia consente di restituire ai capelli il colore scuro e le lozioni preparate con la salvia detergono la pelle. Per preparare un tonico astringente alla salvia sono necessari 4 cucchiai di salvia essiccata e di alcool etilico, un pizzico di borace, 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Dopo aver fatto macerare la salvia nell'alcool per due settimane, si deve filtrare la sostanza ottenuta, sciogliere il borace nell'amamelide e aggiungervi l'alcool. Dopodiché si unisce la glicerina e si travasa il tutto in una bottiglia con tappo sotto vuoto. Prima di usare il preparato, sarà bene agitare il contenitore.

ATTENZIONE!!!

La salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento; inoltre occorre fare molta attenzione nel non farla entrare in contatto con recipienti di ferro. Da ricordare anche che l’olio essenziale risulta tossico per il sistema nervoso e può causare crisi epilettiche anche in piccolissime dosi. Come tisana, si può utilizzare solo per brevi periodi.
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TECNICA COLTURALE

La Salvia è una pianta molto facile da coltivare, rustica che vive bene se esposta in pieno sole. E' infatti una pianta sia termofila che eliofila vale a dire che ama il caldo ed il sole. In genere l'aerale di coltivazione arriva fino ai 900 m di altitudine non oltre in quanto i climi troppo freddi non sono tollerati. Sopravvive con difficoltà negli ambienti con inverni lunghi e freddi.

Può essere allevata anche in appartamento purchè si rispettano le sue esigenze colturali anche se è all'aperto e in piena terra che cresce al meglio.

Gradisce una buona circolazione dell'aria.

In genere dopo 4-5 anni la pianta tende a degenerare per cui dopo tale periodo è bene sostituirla.

ANNAFFIATURA

E' una pianta che va annaffiata con moderazione, stando attenti a non lasciare ristagni idrici nel terreno che sono la principale causa di morte di queste piante lasciando asciugare il terreno tra un'irrigazione ed un'altra.

Sopportano anche la siccità e non amano l'eccessiva umidità atmosferica.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Salvia preferisce i terreni neutri o leggermente calcarei e sabbiosi, molto permeabili in modo da favorire un buon drenaggio ed una buona circolazione dell'aria. Sono assolutamente da evitare i terreni acidi e pesanti.

CONCIMAZIONE

Si usa un concime liquido, opportunamente diluito nell’acqua d’irrigazione, ogni 15 gg a partire dalla primavera e per tutta l'estate. Negli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Poichè è una pianta che viene coltivata prevalentemente per le sue foglie aromatiche è preferibile usare un concime che abbiamo un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi. Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Rame (Cu), il Molibdeno (Mo), il Manganese (Mn), lo Zinco (Zn), il Boro (B),tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

Diminuire leggermente le dosi rispetto a quanto indicato nella confezione del fertilizzante.
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VARIE ED EVENTUALI

VINO ALLA SALVIA

ECCO un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente: fare macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti.

Il fumo di salvia elimina odori di cucina e di animali.

SALVIA FRITTA

Per realizzare ottime frittelle alla salvia, preparare una ventina di foglie di salvia grosse, 200gr. di farina, acqua minerale fredda, sale e olio. Mescolare la pastella con la farina, l'acqua e poco sale. Lavare e asciugare delle foglie di salvia e quando l'olio è caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle. Sgocciolarle sulla carta assorbente e spolverare di sale. Servirle calde e fragranti accompagnate da vino bianco secco e fresco.

SALVA FRITTA RICETTA 2

procedere come la prima pero prendere la foglia di salvia adagiare al suo interno un ingrediente scelto ( un acciuga, del pure di patate, un pezzetto di salciccia, un po di ripieno tipo polpette etc ) quindi prendere un' altra foglia di salvia di almeno pari grandezza e chiure a coperchio , infarinare passare nell'uovo e pan grattato quindi friggere velocemente
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La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”. I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di guarire tutte le malattie e che agisse efficacemente da “deterrente” contro febbre e tosse. Alcuni addirittura credevano che avesse il potere di resuscitare i morti e per questo veniva anche utilizzata nella preparazione di riti magici. I Romani la consideravano una pianta sacra tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta (che spettava a pochi eletti), i quali dovevano addirittura indossare un abbigliamento particolare dopo aver compiuto sacrifici. I cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe difficili da rimarginare.
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Metodo di conservazione


La salvia è una pianta aromatica e il suo principio attivo si ricava dalle foglie, le quali vengono raccolte nei mesi primaverili ed estivi, visto che questa pianta predilige i climi caldi, mentre si lascia riposare in inverno. Le infiorescenze vengono messe ad essiccare in luoghi ombrosi e conservate in sacchetti di tela o carta. Per conservare bene le foglie fresche, bisogna invece riporle in piccoli vasi di vetro al riparo della luce.
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link utili
http://it.wikipedia.org/wiki/Salvia_officinalis
http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/salvia/
http://www.topgiardinaggio.it/piante/salvia-officinalis.asp
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ATTENZIONE !!!!!
esiste una varieta di salvia ooficinalis chiamata SALVIA DIVINORUM a cui bisogna star molto attenti.

La Salvia divinorum è la pianta che contiene una sostanza psicoattiva naturale più potente che si conosca che ha in se' un principio attivo allucinogeno piu' potente che si conosca.

La Salvia divinorum è una pianta che ha tutte le caratteristiche della comune Salvia che siamo abituati ad utilizzare per aromatizzare i nostri piatti. Infatti appartiene anche lei alla famiglia delle Lamiaceae ed anche allo stesso genere della Salvia comune (Salvia officinalis) però da questa si discosta considerevolmente in quanto ha la particolarità di essere una pianta psicoattiva, è la pianta che contiene una sostanza psicoattiva naturale più potente che si conosca. Viene definita psicoattiva in quanto è attiva sulla psiche o per usare un termine più comune, allucinogena.
E' originaria del Messico e cresce nella regione di Oaxaca, nella Sierra Mazateca ed è considerata sacra alla Madonna e conosciuta come Ska Maria Pastora (che nella lingua ispano-mazateca vuol dire "foglie di Maria la Pastora").
Il suo nome deriva dal latino "salvus=sano, salvo" o "salus=salute" che stanno ad indicare le virtù della Salvia e "Divinorum" che significa "del veggente" che deriva dagli indigeni Mazatechi che, fin dall'antichità, utilizzavano le sue foglie per i loro riti.

per info ulteriori
http://www.elicriso.it/
___________________________________________________________________________it/piante_allucinogene/salvia_divinorum/