lunedì 15 marzo 2010

Come riconoscere un Attacco Cardiaco

La maggior parte delle persone colpite da infarto non muoiono immediatamente, ma restano bisognose d’aiuto in una situazione disperata. Basta 1 minuto per leggere il seguito: Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze. Il trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: “Oggi è una bella giornata”); se non ce la farà è sotto attacco;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua, (se la lingua sembra ingrandita o la muove solo lateralmente è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono. Un cardiologo sostiene che se mandiamo questo testo via e-mail ad almeno 10
persone, si può essere certi di poter salvare la vita a molte persone, ed eventualmente anche a noi stessi.

ecco come il sito ARRESTOCARDIACO.COM tratta la " cosa "
http://www.arrestocardiaco.com/TherapyAwareness/Prevention/index.htm

Consultare il proprio medico Se voi o vostri conoscenti presentate alcuni dei fattori a rischio per l’arresto cardiaco improvviso, non bisogna perdere tempo. Il medico può offrire i mezzi e le opzioni per la cura. Bisogna parlare immediatamente con il proprio medico dei fattori di rischio e chiedergli se sia consigliabile una visita da uno specialista. Uno specialista può essere un cardiologo che diagnostica e cura aritmie cardiache ( frequenze cardiache troppo basse, troppo elevate o irregolari ) che possono provocare l’arresto cardiaco improvviso.
Un controllo proattivo sulla salute del proprio cuore può rappresentare la discriminante tra la sopravvivenza a lungo termine, una progressione incontrollata del disturbo cardiaco e il decesso.
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FOCUS

Consultare SUBITO il proprio medico…
Se voi o vostri conoscenti presentate alcuni dei fattori a rischio per l’arresto cardiaco improvviso, non bisogna perdere tempo. Il medico può offrire i mezzi e le opzioni per la cura. Bisogna parlare immediatamente con il proprio medico dei fattori di rischio e chiedergli se sia consigliabile una visita da uno specialista.

Uno specialista può essere un cardiologo che diagnostica e cura aritmie cardiache ( frequenze cardiache troppo basse, troppo elevate o irregolari ) che possono provocare l’arresto cardiaco improvviso.

Un controllo proattivo sulla salute del proprio cuore può rappresentare la discriminante tra la sopravvivenza a lungo termine, una progressione incontrollata del disturbo cardiaco e il decesso.
Sfortunatamente chiunque può essere colpito da arresto cardiaco improvviso. L’arresto cardiaco improvviso è imprevedibile e può colpire chiunque, anche gli adolescenti; in qualsiasi momento e ovunque. Sebbene una cardiopatia antecedente sia una causa comune dell’arresto cardiaco, numerose vittime non avevano mai manifestato problemi di natura cardiaca. Il rischio aumenta con l’età.

Senza una terapia d’urgenza solo il 5-10 per cento dei colpiti sopravvive all’arresto cardiaco improvviso. Tuttavia sono state raggiunte percentuali di sopravvivenza superiori al 50 per cento laddove sono stati implementati con successo programmi sull’uso del defibrillatore esterno automatico (AED ) Le percentuali possono aumentare ulteriormente se si interviene sul paziente entro tre minuti dall’arresto cardiaco.

Nella maggior parte dei casi l’arresto cardiaco improvviso si manifesta senza sintomi preventivi. Tuttavia i seguenti fattori di rischio aumentano il potenziale dell’arresto cardiaco improvviso:
Episodio/i di arresto cardiaco precedente/i :
Spesso un episodio precedente prelude a una nuova manifestazione. Prevenire è fondamentale per la sopravvivenza.
Precedente attacco cardiaco: Un attacco cardiaco danneggia il muscolo cardiaco e può causare ritmi cardiaci anomali (aritmie). Si può avere la sensazione che il cuore corra, o che batta senza seguire il ritmo. Può anche verificarsi un’assenza di sintomi, ma certe aritmie possono essere fatali e provocare l’arresto cardiaco improvviso.
Insufficienza cardiaca:
Quando il cuore pompa poco.
Indicatore della frazione di eiezione(FE) del 40% o inferiore:
La frazione di eiezione è la frazione di sangue pompato dal cuore ad ogni battito. Una FE normale è pari al 55 per cento o superiore. Il proprio medico può prescrivere un semplice esame quale un ecocardiogramma che produce un’immagine in movimento del proprio cuore, mostra come pompa il cuore e misura la FE. Se la FE è stranamente bassa, come conseguenza di un attacco cardiaco precedente o di insufficienza cardiaca, possono essere necessari ulteriori esami, al fine di stabilire se il ritmo cardiaco è anomalo.
Ritmi cardiaci anomali:
Se la propria frazione di eiezione è del 40 per cento o inferiore, sono necessari altri esami per verificare il rischio associato al disturbo del ritmo.
Se l’aritmia cardiaca va e viene, esistono monitor speciali che si possono indossare o portare con sé per registrare la propria attività elettrica cardiaca.
Anamnesi antecedente di cardiopatia o disturbi del ritmo cardiaco.
Anamnesi famigliare di arresto cardiaco improvviso.
Inspiegabili episodi di svenimento.


Fattori di rischio del decesso cardiaco improvviso nella società (linee guida ESC)

Fattori di rischio non modificabili Fattori di rischio modificabili
Età
Sesso maschile
Anamnesi familiare di coronaropatia
Fattori genetici Fumo
Ipertensione
Livello di colesterolo alto
Diabete mellito
Obesità


il sito HOAX.IT AGGIUNGE E COMMENTA

- CHIEDERE DI SORRIDERE SIGNIFICA AVERE IL SISTEMA NERVOSO PERFETTAMENTE FUNZIONANTE, UN SORRISO IMPLICA IL PERFETTO FUNZIONAMENTO DEI MUSCOLI FACCIALI OLTRE CHE ESSERE UN BUON INDICATORE, IL SORRISO NON FA MAI MALE…

- FAR PRONUNCIARE UNA FRASE, E’ UNA TECNICA USATA AL PRONTO SOCCORSO PER CAPIRE SE SI è COSCIENTI, O SE C’E’ QUALCHE DANNO A LIVELLO CELEBRALE, SI FA SEMPRE SE UNO O UNA BATTE LA TESTA O CADE… UN RILASSAMENTO MUSCOLARE POTREBBE CAUSARE EMIPARESI ED ALTRO E’ FACILE CHE IL SOGGETTO CADA PER TERRA E SI FACCIA MALE… QUINDI NON E’ UNA COSA TANTO IMPOSSIBILE OPPURE E’ SCONATO CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA, NON BASTA UNA SEMPLICE TASTIERA PER ESSERE QUELLI CHE SMASCHERANO LE COSE… BISOGNA SAPERE QUELLO CHE SI DICE.