lunedì 15 febbraio 2010

E' MORTO GIAN , L' ATTORE/COMICO/CABARETTISTA ETC AVEVA 73 ANNI

È morto domenica sera all'ospedale di Lavagna dove era ricoverato da qualche giorno per aneurisma l'attore Gian Fabio Bosco, noto con lo pseudonimo di Gian del famoso duo teatrale e televisivo Ric e Gian. A dare notizia della scomparsa dell'attore, 73 anni, è stato Lino Banfi, suo caro amico. L'attore da qualche anno viveva a Rapallo. Era nato a Firenze il 30 luglio 1936.
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GIAN ASSIEME A RIC fece ridere l' Italia per decenni,anche in solitario fece varie apparizioni e anche ultimamente ricordo di averlo vista in un' ospitata televisiva con lui sparisce l' ennesimo tassello della cara e vecchia tv di una volta, personalmente ricordo la scenetta della brioche da morir dal ridere ma molte sono le loro gag sempre simpatiche e piene di brio oltre che naturalmente di umorismo , ciao Gian spero che dove ti trovi ora tu stia bene





per info piu' esaustive --> http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Fabio_Bosco


un po' di storia
Ric e Gian sono una coppia di attori comici composta da Riccardo Miniggio detto Ric e Gian Fabio Bosco detto Gian, attivi prevalentemente negli anni ‘60, ‘70 e ‘80; hanno anche avuto un’attività come cantanti.

Alla fine degli anni cinquanta Riccardo Miniggio, nato a Torino nel il 31 dicembre 1935 e cresciuto nel quartiere San Donato di Torino (abita con la famiglia in via Cibrario), inizia a frequentare l’Ideal, teatro di rivista situato nei pressi di piazza Statuto, che anni dopo diventerà uno dei più noti cinema cittadini. Qui inizia ad esibirsi come ballerino (è infatti un ballerino acrobatico di rock’n'roll) e come imitatore di Jerry Lewis, frequenta molti attori e lavora anche con la compagnia di Erminio Macario.

Gian Fabio Bosco, nato a Firenze il 30 luglio 1936 ma cresciuto a Genova, città di origine della famiglia, è figlio d’arte: sua madre, l’attrice Anna Caroli lavorava nella compagnia di Gilberto Govi. Dopo le prime esperienze di recitazione ancora bambino insieme alla madre, si esibisce con varie compagnie, tra cui quella di Gino Bramieri.

I due si conoscono in un altro noto locale torinese dell’epoca, il Maffei, in via Principe Tommaso, dove Gian recita in una compagnia teatrale insieme al comico Mario Ferrero e Ric si esibisce come ballerino fantasista: i due hanno l’idea di formare un duo comico, e sfruttando le loro conoscenze iniziano ad esibirsi innanzitutto nei locali di Genova e Torino e in breve tempo nelle altre città del nord Italia, con il nome Jerry e Fabio. In breve tempo riescono ad ottenere anche una scrittura in Francia, al Crazy Horse, dove riscuote particolare successo “Lo spogliarello”, un loro sketch basato principalmente sulla mimica, in cui interpretano due maldestri giocolieri che tentano di ottenere successo mischiando giochi acrobatici allo strip tease.

È proprio questa scenetta a colpire il produttore cinematografico ed editore Angelo Rizzoli che li ingaggia per girare la pellicola Ischia operazione amore, che uscirà nelle sale nel 1966: Rizzoli decide di cambiare definitivamente il loro nome d’arte da Jerry e Fabio a Ric e Gian.

Dopo le prime apparizioni televisive, nel 1966 hanno l’opportunità di essere ospiti fissi nel programma Viva l’astrologo, con Raffaella Carrà. La carriera televisiva del duo continua nel 1967 con Chi ti ha dato la patente?; l’anno successivo Ric e Gian sono ospiti fissi insieme a Paolo Villaggio nel programma domenicale della Rai Quelli della domenica, dove ottengono un grande successo, replicato nel 1969 in Che domenica amici, di cui sono conduttori insieme a Carmen Villani. Nello stesso anno lavorano con Mike Bongiorno in Giochi in famiglia, e l’anno dopo in Gli ultimi cento secondi.

Tutti i programmi di questo periodo sono realizzati a Milano, dove il duo ha l’occasione di conoscere e frequentare molti dei comici che gravitano intorno al Derby Club, in particolare Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto ed Enzo Jannacci. L’attività televisiva continua per molti anni, con programmi realizzati per la RAI in ogni stagione: da ricordare in particolare Quelli della porta accanto, l’edizione di Senza Rete del 1972 condotta da Renato Rascel, È solo un gioco e L’amico della notte.

Nel frattempo Ric e Gian continuano a girare film comici: dopo Ischia operazione amore è la volta di Ric e Gian alla conquista del West nel 1967; entrambe le pellicole ottengono però un successo inferiore alle aspettative. Nel 1969 sono tra i protagonisti di Lisa dagli occhi blu, musicarello basato sull’omonima canzone portata al successo nello stesso anno da Mario Tessuto. L’ultima pellicola girata in coppia sarà, nel 1977, Kakkientruppen, film comico-demenziale sulla falsariga delle celeberrime Sturmtruppen di Bonvi.

Il loro debutto come cantanti avviene nel 1968 con il 45 giri Okay Carola, che si inserisce nel filone di canzone comica di Jannacci, Cochi e Renato: gli autori di questo brano (ed anche della facciata B, Quindici anni) sono Marcello Marchesi per il testo e il maestro Gorni Kramer per la musica. L’anno successivo il duo incide per la Fonit Cetra Il giro del mondo in 45 giri, titolo inventato da Pippo Baudo: il disco racchiude una serie di barzellette con accompagnamento musicale.

L’anno successivo invece viene pubblicato un vero e proprio album di canzoni: Sensational Sanremo story, ovvero Come conquistammo Sanremo ha i testi scritti da Leo Chiosso collaboratore di Fred Buscaglione, le musiche dal maestro Chiaramello, e dal disco viene anche tratto un 45 giri di un certo successo, Oh là là bum l’amore/La mamma è sempre la mamma. Al 1973 risale il 45 giri Il madrino/È solo un gioco: la canzone sul lato B è la sigla dell’omonimo programma televisivo, 33 puntate realizzate negli studi della RAI di Milano.

Il terzo album viene inciso nel 1978: prodotto da Marco Dané e arrangiato dal maestro Pinuccio Pirazzoli, il disco, intitolato Supermascanzoni, racchiude le loro versioni di brani di successo di Pino Donaggio, Gilbert Bécaud ed altri autori; è pubblicato dalla CCRC, etichetta distribuita dalla EMI Italiana, e dall’album vengono tratti due 45 giri, Il lampadario/Crapa pelada, scimmia stonata e Come un toro nell’arena/L’amour.

Negli anni settanta Ric e Gian partecipano inoltre ad alcuni spettacoli teatrali: ricordiamo tra gli altri Scusi, mi ripresti sua moglie e Le farse di Dario Fo, quest’ultimo con la regia di Filippo Crivelli, in cui allestiscono una serie di sketch e canzoni dell’autore, tra cui la nota canzone Mamma, vado a Voghera incisa da Cochi e Renato.

Nella stagione 1976-1977 portano sul palcoscenico la commedia La strana coppia di Neil Simon. Nello stesso periodo sostituiscono Tino Scotti come testimonial dei confetti Falqui.

Alla fine degli anni ‘70, dopo un periodo di riduzione dell’attività sulla RAI, iniziano a lavorare su alcune televisioni private, dapprima su Teleradiocity con il programma La prima volta che, con la regia di Beppe Recchia; passano poi ad Antenna 3 Lombardia negli spettacoli Secondo me (1978), sempre con la regia di Recchia, Strano ma vero (1980), con la regia di Cino Tortorella, Ric & Gian show (1981), ancora di Tortorella, Ric e Gian più (1982), regia di Guido Stagnaro, Ric e Gian graffiti (1983), nuovamente con la regia di Tortorella. In quest’ultimo spettacolo la loro valletta è una giovanissima Paola Perego, all’epoca sedicenne.

Nel 1983, conclusa la fortunatissima stagione di Antenna 3 Lombardia, passano in Fininvest e presentano su Italia 1 il programma Ric e Gian Folies, (di cui cantano anche la sigla di coda, Mafalda, mai pubblicata su disco), con Edwige Fenech. Il programma viene anche candidato per i Telegatti di quell’anno; sempre per la Fininvest lavorano in Risatissima, in onda su Canale 5, condotta da Milly Carlucci con la regia di Davide Rampello.

Nel 1986 la coppia torna al vecchio schema dello spettacolo serale con Ric e Gian sera, nuovamente con la regia di Cino Tortorella, prodotto negli studi di Antenna 3 ma mandato in onda su Telelombardia. Nel 1987 il duo si scioglie, e i due attori continuano a lavorare separatamente.

Dal 1992 fino al 1994, Ric è tra i presentatori di Striscia la notizia. Nel 2002 il duo torna a recitare insieme nella commedia Una moglie coi baffi, traduzione ed adattamento di Enrico Vaime di Ma femme s’appelle Maurice di Raffy Shart; la collaborazione continua nel 2004 con Pigiama per sei, di Marc Camoletti, insieme a Patrizia Rossetti e con la regia di Beppe Recchia, e nel 2006 con Comunque vada sarà un successo, sempre con Patrizia Rossetti, con testi di Dino Verde curati dal figlio Gaetano Verde: dopo quest’esperienza il duo si divide nuovamente.

Gian Fabio Bosco muore il 14 febbraio 2010 a Lavagna (GE).
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Gian Fabio Bosco

meglio noto con il nome d'arte Gian, lavora per tanti anni nel cabaret in coppia con Ric (Riccardo Miniggio). Ma questo veterano della comicità nostrana diventa anche un volto noto del cinema e della televisione. Per quanto riguarda il grande schermo, ricordiamo fra i suoi lavori: Ischia Operazione amore di Vittorio Sala (1966), Ric e Gian alla conquista del West di Osvaldo Civirani (1967), Lisa dagli occhi blú di Bruno Corbucci, con Mario Tessuto e Silvia Dionisio (1969), Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì (1985) di e con Adriano Celentano, Gli inaffidabili di Jerry Calà (1997), Libero Burro di Sergio Castellitto (1999). Tra le apparizioni nella fiction, quelle nella miniserie Tre Stelle di Pierfrancesco Pingitore (1999) e in Anni '60 dei fratelli Vanzina (1999). Nel marzo 2001 è tra i protagonisti della fiction di RaiUno Angelo il custode, nel ruolo di Giovannino.