mercoledì 3 febbraio 2010

barzelette di merda

La merda (3a parte)

101. Il mondo e' una merda. Tu si' che sei un uomo di mondo.

102. LA CARRIERA IN 3 LEZIONI
I Lezione
C'era un corvo che se ne stava appollaiato sui rami alti d'un albero e
non faceva niente tutto il giorno. Un coniglietto di passaggio vide il
corvo e gli chiese: "Posso starmene anch'io seduto qua a non far
niente tutto il giorno?". Certo, perche' no?" rispose il corvo. E il
coniglietto si sedette comodo a terra sotto il corvo a riposarsi.
All'improvviso apparve una volpe, salto' sul coniglietto e se lo
mangio'.
Lezione di carriera: Per startene seduto a non far niente tutto il
giorno, devi essere seduto molto in alto.
II Lezione
Un tacchino selvatico chiacchierava con un toro: "Mi piacerebbe tanto
arrivare in cima a quell'albero, ma non ne ho la forza." "Beh, perche'
non ti mangi un po' della mia merda", rispose il toro: "E' piena di
roba nutritiva". Il tacchino becchetto' un po' di merda e scopri' che
di fatto gli aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo
dell'albero. Il giorno dopo, mangiato un altro po' di merda, arrivo'
al secondo ramo. Dopo un paio di settimane, il tacchino era fieramente
appollaiato sulla cima dell'albero. Ma fu subito visto da un
cacciatore che lo abbatte'.
Lezione di carriera: Mangiando merda puoi arrivare in cima, ma non e'
detto che ci resti.
III Lezione
Un uccellino era in volo per andare a svernare al Sud. Ma il freddo
era tale che l'uccellino cadde a terra congelato. Una vacca di
passaggio gli scodello' addosso una bella cagata fumante. Scongelato e
riscaldato, l'uccellino si mise a cantare di gioia. Ma un gatto
randagio lo senti', lo trovo', lo tiro' fuori dalla merda e se lo
mangio'.
Lezione di carriera:
1.- Non tutti quelli che ti coprono di merda sono tuoi nemici.
2.- Non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici.
3.- Quando sei nella merda, tieni chiuso il becco.


103. Un tacchino selvatico chiacchierava con un toro: "Mi piacerebbe
tanto arrivare in cima a quell'albero, ma non ho la forza. Gli rispose
il toro: "Beh, perché non mangi un po' della mia merda: è piena di
roba nutritiva". Il tacchino becchetto' un po' di merda e scopri' che
di fatto gli aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo
dell'albero. Il giorno dopo, mangiando un altro po' di merda, arrivò
al secondo ramo. Dopo un paio di settimane, il tacchino era fieramente
appollaiato sulla cima dell'albero. Ma fu subito visto da un
cacciatore che lo abbatte'. MORALE: MANGIANDO MERDA PUOI ARRIVARE IN
CIMA, MA NON E' DETTO CHE CI RESTI.

104. Un conto è spalare la merda del tuo cavallo perché lo ami e vuoi
che la sua stalla sia pulita. Un conto è spalare merda perché ti
pagano e tu lavori per comprarti una pistola per ammazzare tutti i
cavalli.

105. Tra bambini: "Ti scappa la cacca?". "No, quando la faccio resta
ferma".

106. L'unica cosa che so fare bene è la cacca. Faccio enormi quantità
di cacca, in ogni momento della giornata. Cinque-sei volte al giorno
minimo mi trovo al cesso e cago. Be', è una bella soddisfazione. Ti
metti lì e ti lasci andare. E tutta quella roba che esce! A
temperatura ambiente. O a temperatura abbiente se sei molto ricco.
Oppure anche superiore, tipo Fahrenheit 452 (la ristampa). Sì, perche'
ci sono anche volte in cui esce qualcosa di bollente, come acciaio
fuso. E io sono l'altoforno. Mi sento una fonderia vista dall'interno.
È vero, faccio molte cagate, è un dono di natura, ma contrariamente a
molta altra gente ho il buon gusto di non pubblicarle sui giornali.
(Francesco Salvi)

107. Vorrei tanto essere una merda: almeno qualcuno mi cagherebbe!
(Brunella Ascari)

108. Era un tipo chiuso, si teneva tutto dentro. Era da parecchio che
ormai non andava piu' di corpo.

109. C'e' chi e' furbo e chi meno. Io posso ragionevolmente
considerarmi membra onoraria del secondo gruppo. Ho fatto la cosa piu'
disgustosa che un essere umano possa immaginare. Ho pestato una cacca.
Succede a tutti, si' certo. Ma non a piedi nudi! (Luciana Littizzetto)

110. Cercava in tutti i modi di convincersi che non era uno stronzo,
ma un giorno alzò gli occhi verso il cielo e vide sopra di sè un
enorme sedere: l'angosciante dubbio divenne certezza. (Carlo Bramanti)

111. "CIAK" fece il regista pestando una cacca. (Mauroemme)

112. Un tizio che da alcuni giorni non riesce ad andare al cesso entra
in un gabinetto pubblico e si siede. Intanto dal gabinetto accanto si
sentono strani gemiti tipo: "IIIIhhhhhh, mmmmmmhhh, Iiiiiiih". Ad un
certo punto si sente un suono familiare tipo: "Plooofff". Allora il
tipo stitico dice: "Oh pero', beato lei!". "Beato lei un cazzo, mi e'
cascato l'orologio nella tazza!".

113. Un tizio e' seduto vicino ad un albero e sta facendo una cagata
pazzesca... enorme... Passa un tipo francese, la guarda e esclama:
"PARBLEU !". E il tizio: "No, no, l'è maron !".

114. La sposina cerca il maritino per tutta la casa, quando si accorge
che e' in bagno. Allora lo chiama dalla porta: "Stai cagando amore?".
E lui, seccato: "No, sto cagando cacca".

115. SOTTO IL PONTE DI BARACCA (Etiopi)
Sotto il ponte di Baracca c'è Pierin che fa la cacca
La fa dura dura dura e il dottore la misura
Sotto il ponte di Ivrea c'è Pierin con la diarrea
Ne fa un litro con scoreggia e il dottore gliela assaggia
Sotto il ponte di Monviso ne ha merdato mezzo vaso
Era dura e un po' salata e il dottore l'ha mangiata
Sotto il ponte di Calende c'è Pierino che si offende
Il dottore ha scoreggiato e gli ha tolto il suo primato
Sulla strada che va ad Erba fan la guerra con la merda
Han passato la mattina a tirarsi merdolina.


116. L'esperienza extra-corporale in realta' e' cio' che si prova
durante una sana cagata. (Mauroemme)

117. Se non volete le mosche in cucina, fate la cacca in salotto.
(Marcello Marchesi)

118. Se non riuscite a fare la cacca, compratela già fatta. (Marcello
Marchesi)

119. Continuano le polemiche su "Satyricon". In un'intervista al
"Messaggero", il consigliere RAI, Alberto Contri, ha dichiarato: "Dopo
l'ultima puntata di "Satyricon", credo che a Luttazzi resti solo da
varcare la soglia della coprofagia". Coprofagia. Mangiare la merda. Io
faccio una gag e quello mi augura di mangiare la merda? Ma cos'ha
nella testa, certa gente? Mangiare la merda. Perchè? E' un'idea
schifosa! E' un'idea volgare! E' una buona idea! (Daniele Luttazzi)
(da "Satyricon")

120. Ho mangiato della cacca e molti si sono indignati. "Per questo
paghiamo il canone?" Già. E' incredibile quello che si può fare coi
soldi del contribuente, eh? (Daniele Luttazzi) (da "Satyricon")

121. Sii stronzo, e qualcuno finalmente ti caghera'. (Mauroemme)

122. "Mi son fatto la cacca addosso, papà". "Riponila nel freezer, che
al momento l'offerta supera la domanda". (Altan)

123. Mangiano sterco, poi protestano quando vi trovano un capello.
(Leo Longanesi)

124. Una cacata di uccello cade sulla testa di Beppe e lui chiede
all'amico: "Cos'ho nella testa?". L'amico risponde: "Merda". E lui:
"Ma no, non dentro, fuori". (Mauroemme)

125. Meglio una torta in due che una merda da soli. (proverbio
popolare)

126. Un vecchio detto dice: Occhio non vede, piede che pesta merda.
(Mauroemme)

127. Dalle ultime parole di uno stronzo: Cesso questa vita di merda.
(Giancarlo Tramutoli)

128. Una gelida mattina d'inverno. Due stronzi su un prato. "Ehi
salve, come v...". "VAFFANCULO!". "Ohé, ma le pare questo il modo di
salutare?". "Ehm, ha ragione, mi scusi, è che ho appena smesso di
fumare". (philotto)

129. Cagare al lavoro. E' mattino, sono le 9 e 10, sei appena entrato
in ufficio, solo qualche minuto di ritardo. Hai dovuto correre però. E
correre quando ti scappa da cagare non è cosa buona. Finalmente saluti
con garbo, sorridi anche ai bastardi che odi, perché sei felice, sai
che tra poco sarà un bel momento. Ti levi la giacca, accendi il pc.
Oramai hai vinto, ce l'hai fatta, puoi anche temporeggiare un attimo
per goderti di più "la liberazione". Ti avvii, finalmente, verso il
bagno. E intanto pensi, - Speriamo di essere il primo. Sottile
piacere, quello di cagare in un cesso appena pulito, ma il ritardo può
esserti stato fatale. E speri. Ci siamo, apri la prima porta. "Cazzo,
vaffanculo, me l'hanno fottuto". In effetti qualcuno ha sverginato il
cesso prima di te. Sei un po' deluso e un po' stizzito, ti senti
persino usurpato, come cazzo si è permesso quello di cagare prima di
te? Reso timoroso dalla prima esperienza, apri piaaano la seconda
porta. E stavolta ci siamo! Il cesso è lì, nero, chiuso come una
conchiglia, e tu, tu sei felice. Alzi il coperchio, dai una rapida
occhiata. Sembra pulito, che lavoro di minchia quello di chi viene
alle 6 di mattina a pulire i cessi di questo posto merdoso. Vabè. Le
considerazioni sulle condizioni dei pulitori di cessi nei paesi
industrializzati questa volta non ti distraggono per molto dal tuo
obiettivo. Il cesso è tutto tuo Slacciandoti i pantaloni lo scruti, lo
esamini con più cura. Sembra pulito, è vero, ma è meglio fare il
solito lavoretto. Per cagare in ufficio sono necessari 5 PEZZI DI
CARTA. Il primo pezzo, il più lungo, deve essere una palla di carta
che ha un duplice utilizzo: viene dapprima passata sull'asse per
rimuovere eventuali tracce residue, dopodiché viene buttata nel buco,
a costituire il cosiddetto "soffione", utile a evitare antipatici
schizzi d'acqua ghiacciata sul culo. Il cosiddetto "rinculo". Il
secondo e il terzo pezzo, due strisce di carta piegate su se stesse,
vengono posizionati sui due lati della tazza, facendo attenzione a che
non siano troppo corte, che al momento della seduta rimarrebbe fuori
una fetta di culo, ma nemmeno troppo lunghe, col duplice rischio che
penzolino in fuori, finendo col cadere, o che penzolino all'interno,
toccando le pareti e dando così il via a un processo di diffusione
che porterebbe l'intera striscia, e il tuo culo con lei, a bagnarsi
completamente nel giro di due minuti. Il quarto pezzo non presenta
particolari difficoltà, una striscia un po' più corta da piazzare sul
lato ancora scoperto della tazza. Il quinto pezzo è facoltativo, ma tu
che sei un'artista della cagata da ufficio non ti esimi mai dal
cimentarti in questa elegantissima rifinitura. Il paracazzo. Il
paracazzo serve a proteggere l'attrezzo da antiigienici contatti con
le pareti del cesso. È una striscia ripiegata che viene infilata sopra
e sotto quella trasversale, e che presenta i due lembi rivolti
all'interno e penzolanti il giusto, in modo da svolgere la sua
funzione di paracazzo ma sempre senza toccare la parete del cesso.
Ecco, hai fatto. Te la stai facendo sotto, ma questi preparativi ti
fanno sempre godere, hai sofferto volentieri, nel frattempo.
Finalmente ti puoi sedere, nessun giornale, nessuna rivista. Solo tu,
e la tua autostima. Ti siedi, e invariabilmente pensi: ecco, questo è
il momento migliore della giornata, aspettate, voi là fuori, con
pacchi di scartoffie da appiopparmi, voi, con i vostri problemini del
cazzo da scaricarmi addosso, intanto adesso qui comando io. Io sono il
re. E cullato da questi pensieri ti godi il lento passaggio dell'amico
che hai covato per ventiquattr'ore, dalla mattina scorsa. Senti il
rumore del soffione che si accartoccia e accoglie la creatura
evitandogli un tuffo immediato nelle gelide acque sottostanti,
introducendolo gradualmente al nuovo ambiente, ed è bello, è una
sensazione magnifica. Ma è tempo di alzarsi, pulizia d'ordinanza,
raccolta dell'impalcatura e gran mucchio di carta conclusivo nel
cesso, un'ultima furtiva occhiata al ragazzo, e ciao. Sei pronto per
iniziare la tua giornata. Hai già avuto, per oggi, la tua parte di
felicità. (Woobinda)


130. SE INCONTRI... uno che cammina a testa alta... ALLORA e' nella
merda fino al collo.

131. Ci sono due amici che si incontrano dopo tanto tempo (uno dei due
e' uno scienziato) e lo scienziato rivela all'amico: "Ho scoperto che
e' possibile vivere mangiando la propria cacca...". "No, no, non posso
crederci" ribatte l'altro "E' disgustoso!!!". Lo scienziato gli
dimostra subito la sua scoperta: mette una mano nei calzoni, ci caga
sopra e mangia l'escremento... Allora l'amico gli propone di fare
scommesse su questo con altre persone, cosi' potra' diventare
facilmente ricchissimo. Lo scienziato accetta e il giorno dopo
scommettono in un bar con due accaniti giocatori d'azzardo. Lo
scienziato si procura un piatto pieno di cacca, ne mette in bocca un
boccone e subito corre a sputarlo... perdendo la scommessa! "Abbiamo
perso!!" gli fa l'amico "Perche' non hai mangiato la cacca?". "Che
schifo: c'era un pelo dentro!!!". (DOOM)

132. Lago di merda: lago Titicaca. (Simone)

133. Sentite, ma quando vi scappa la cacca, la rincorrete?

134. Dal letame nascono i fiori, ma non e' una buona ragione per
cagare nei vasi.

135. Se il mondo è una merda... io sarò il suo cesso!!

136. E quando mangio merda non sempre cago zucchero. (Articolo 31)

137. Due uomini camminano l'uno verso l'altro sul marciapiede.
Entrambi mentre camminano trascinano la gamba destra. Arrivati uno di
fronte all'altro, uno indica il suo piede e spiega: "Vietnam, 1969".
L'altro allora indica a sua volta il piede e spiega: "Merda di cane,
20 metri indietro".

138. Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere
il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia
nessuno. Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria
strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed
arroganza: "Lei non sa chi sono io!" intimamente sa già che non può
essere altro che uno stronzo...

139. "Ma al mattino è meglio prima andare di corpo e poi mangiare o
viceversa? Ho paura, nel primo caso, di disperdere i nutrienti appena
ingeriti". "Il momento non conta, l'importante è che tu vada a cagare.
(Dido)

140. Una vecchiettina bisbetica, che critica tutto e tutti, è
affacciata alla finestra, come d'abitudine. Vede arrivare un idraulico
in bicicletta, che si è legato dietro le spalle un water, da
consegnare ad un cliente. La vecchiettina, quando l'idraulico giunge
nei suoi paraggi, gli grida: "Nini, quando ce se purga se sta in
casa". (Mauroemme)

141. Era stronzo, ma le ragazze non lo cagavano lo stesso.

142. Si decise / ritorno' sui suoi passi / e di nuovo ripesto' la
cacca. (Luca Laurenti)

143. Un tale viene assalito dalla necessità di scaricarsi urgentemente
entra in un campo e si dedica al "parto" non privo di travaglio di due
"siluri". Terminato prende e se ne va lasciandoli nel bel mezzo del
campo. Ad un certo punto ad uno dei due, iniziano a spuntare un bel
paio di occhietti, poi la boccuccia, poi le orecchie, ma nn finisce
qui, perché dopo poco spuntano anche le gambe, i piedini, e le
braccine con le manine. Terminata la metamorfosi, il piccolo si mette
a sedere, gira il capo a destra e a sinistra, si alza inizia a
camminare, prende e se ne va. L'altro invece è rimasto di merda.
(tinmartin)

144. Perché quando qualcuno fa la cacca sta seduto sul water
aspettando che esca? Perché... chi la fa, l'aspetti! !!! (Scirio)

145. Oggi sono scivolato e ho tirato una zuccata per terra... Se è
vero che è un mondo di merda chi lo ha fatto era stitico di brutto...
(Pasquake)

146. "Questa situazione mi secca" come disse una merda nel deserto.

147. Il nòcciolo della questione non lo ritrovo più.
L'avrò mandato giù ?
Il nòcciolo della questione l'hai ritrovato tu.
Ma frughi spesso nella mia pupù ?

148. Il Sole alla Cacca: "Domani saro' alto e grande nel cielo!". La
Cacca risponde: "Beh.... questo un po' mi secca!"

149. Tizio: "Che puzza di merda". Caio: "Scusa, ho ruttato".

150. Se sei davvero costretto a scegliere tra due cacche, e' meglio
scegliere la cacca che hai fatto tu. (Michele Serra)

---------------------------------------
plus

"Papa', perché gli uccelli hanno le penne?". "Ma per scrivere, figlio mio".

Giovane attore


Uno studente della scuola di recitazione è chiamato all`ultimo momento in teatro a sostituire un attore malato. Il regista lo istruisce brevemente:
-Allora, stai attento. Hai una rosa in mano, vai verso l`attore principale, sollevi la mano con la rosa, l`annusi e dici: `Oh, l`adorato profumo della mia amata!` Chiaro?-
-Tutto chiaro!-
Entrata in scena. Il giovane solleva la mano, annusa e dice la sua frase. il pubblico scoppia a ridere.
-Ho sbagliato qualcosa?- Chiede il novellino terrorizzato dietro le quinte.
-Se hai sbagliato qualcosa?- risponde il regista furibondo.
-Idiota! Hai dimenticato la rosa!!!-