domenica 10 gennaio 2010

juventus milan 0-3

MILAN - JUVENTUS = 3-0 ( sarebbe juventus - MIlan = 0-3 )



era una partita difficile quella di oggi, da una parte il MIlan una squadra che bene o male cammina sempre con lo sguardo rivolto al domani , anche nei momenti bui quello che importava per i rossoneri era il prossimo incontro , la prossima vincita , il prossimo trofeo; dall' altra la Juventus una squadra dal passsato nobile ma che ultimamente ha continui problemi , pressapoco da quando" l' avvocato " è passato a miglior vita , una squadra in difficolta da diverso tempo , come la juventus ha affrontato la giornata lo diranno quelli della Juventus noi diciamo come l'ha affrontata il MILAN.

SVEGLIA DI BUON ORA PER TUTTO IL TEAM, poi appena pronti colazione e via verso lo stadio . arriavatovi pargheggio come da manuale e chiaccherata su temi varie da parte dei giocatori e team al completo, quindi tempo libero per cose varie . tralasciando il resto arriviamo poco prima della partita , agli spogliatoi, espletati i bisogni corporei i giocatori si accerchiano attorno al loro allenatore e discutono sul da farsi , alla fine le scelte sono 2: l' ennesima batosta tipo " alla milan " oppure una partita di rimessa una specie di onore alle armi a quella che era la regina del campionato e che ora per scelte dirigenziali sbagliate, per uomini non adatti allo sport nobile come era all' origine e come dovrebbe rimanere e per problemi vari sembra l' ombra di se stessa , certo la direzione da prendere sarebbe quella del' agonismo della partita come deve essere una gara a chi segna piu' gol senza pensare aim problemi che non attengono la partita stessa , ma pero c'e' quella specie di rispetto che si ha anche non volendo, un rispetto dato non dalla situazione presente ma dal passato, dalle tante partite giocate , dalle persone conosciute e via cosi' discorerrendo....................
alla fine il Milan non decide nulla o meglio decide che la partita la decidera il campo, la decideranno i sentimenti del momento e quindi la squadra va' in campo senza oprressioni ma libera di agire come meglio crede
il resto era facile prevederlo ,era come vincere una gara di scacchi giocando da soli . il tempo di riscaldarsi e lo spirito rossonero ha com'è giusto " preso " i giocatori Milanisti che. seppur frenandosi a tratti, segnavano un gol dietro l' altro . vedendo la situazione a quel punto è stata la dirigenza , l'allenatore con un comando dall' alto ha far tornare ai rossoneri il senso di pieta a far in modo di non svergognare , schiacciare , demolire, l' avversario dopotutto un 3 a 0 ( e dico tre a zero ) poteva bastare per vincere la partita e non c'era bisogno di allargare la ferita che la Juventus oggi ha, non c'era bisogno di piu di quello che il Milan come minimo con un0 avversario cosi' poteva fare , cosi anche se a malinncuore gli spiriti ROSSONERI si sono autodomati e la partita è andata a scemare, è finita con quel punteggio li, la sicura batosta " alla Milan " è stata limitata.


Juventus (4-4-2): Manninger; Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Salihamidzic (15' Del Piero), F. Melo, Poulsen (18' st De Ceglie), Marchisio; Diego, Amauri.
A disposizione: Chimenti, Zebina, Legrottaglie, Tiago, Immobile.
All.: Ferrara
Milan (4-3-3): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso (20' st Flamini), Pirlo, Ambrosini; Beckham, Borriello (40' st Huntelaar), Ronaldinho.
A disposizione: Storari, Kaladze, Flamini, Jankulovski, F.Inzaghi.
All.: Leonardo
Arbitro: Damato
Marcatori: 29' Nesta, 27' st e 43' st Ronaldinho
Ammoniti: Poulsen, Amauri (J), Ambrosini (M)
Angoli: 8-8
Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.



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comunque fosse andata ora e sempre forza MILAN