mercoledì 13 gennaio 2010

Il cognato..

Un uomo si innamora e va dal prete per chiedergli di sposarlo.
-Mi aiuti Don Mario, sono poverissimo, non ho i soldi per potermi sposare! Come posso fare?-
-Guarda Filippo, posso sposarti lo stesso e i soldi me li darai quando potrai... non temere-
E così fu. Passano gli anni e muore la madre di Filippo, sfortunatamente Don Mario va a trovarlo proprio in quel periodo:
-Ciao Filippo, ti ricordi, avevi un debito verso di me...-
-Lo so Don Mario, ma è appena morta mia madre, sono affranto e non ho le disponibilità per saldare quel debito...-
-Non importa Filippo, me li darai più in là, non temere...-
Passa il tempo e il padre di Filippo muore in un incidente stradale con suo fratello, perdendo così tutta la sua famiglia, tranne una unica sorella che si era fatta da poco tempo SUORA.
Don Mario - Ciao caro, è passato molto tempo, come stai? Hai la possibilità di chiudere quel debituccio?-
Filippo -Don Mario, ho perso tutta la mia famiglia, non ho nessuno a cui chiedere un prestito, sono nei guai e triste per la loro scomparsa-
Don Mario - Mi dispiace Filippo, ma tu non hai qualcun altro a cui poter chiedere quei soldi? Non lo so, uno zio, una sorella-
Filippo - Si, veramente ho solo una sorella, ma quella CRETINA è andata a farsi SUORA!!!-
Don Mario - no!!! non dire cosi`! Lei si è andata a fare sposa con cristo!!!-
Filippo - e allora valli a chiedere a mio cognato sti soldi!!!
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Che freddo all`inferno...


Un gay si presenta alle porte del paradiso dopo la sua morte. Davanti alle porte lo sta aspettando S. Pietro che, come al solito, deve controllare se le anime che fa entrare sono in regola per poter vivere
nel paradiso. Così facendo il santo apre un grosso libro ed inizia a leggere ad alta voce una specie di curriculum vitae del gay, che sta ascoltando molto volentieri. Ad un certo punto S. Pietro si blocca di
scatto ed esclama con fare irruento rivolgendosi all’omosessuale: “ Lei non può entrare in paradiso!!!” E il gay risponde disperato: “Ma perché
non posso vivere in questo luogo?! Sono stato buono tutta la vita e non ho mai fatto niente di male!!” S. Pietro ribatte severamente: “ Lei non
può varcare la soglia di queste porte perché nella sua vita ha avuto relazioni con gli uomini, invece che con le donne. Lei ha infranto le leggi della natura, sacri dogmi che noi seguiamo particolarmente!!” Il gay continua a disperarsi e tra lui e il santo scoppia una lite verbale che attrae l`attenzione di Gesù che domanda: “ Caro S. Pietro ma cosa sta succedendo qui??” E S. Pietro: “Quest`uomo vuole entrare in paradiso, ma non può!!” Gesù placa la lite dicendo: “Per questa volta chiuderemo un occhio e metteremo alla prova questo individuo: se per dieci giorni si comporterà bene allora sarà accettato in paradiso altrimenti lo spediremo all’inferno!!!”…..

Così passano i primi due giorni e tutto rimane calmo come al solito. Il terzo giorno un angioletto si sveglia, va in bagno a pettinarsi e gli casca il pettine per terra. Mentre si piega per raccoglierlo arriva il gay che sfodera il suo attrezzo e lo inficca nel didietro del povero angioletto indifeso. Scattano gli allarmi generali, tutte le anime del paradiso si svegliano dopo 2000 anni di letargo e iniziano ad arrabbiarsi. Gesù e S. Pietro infuriati come non mai esclamano assieme:
“Lo terremo per gli altri sette giorni e poi lo manderemo di sotto da Lucifero”. Nel quarto e nel quinto giorno tutto rimane tranquillo come al solito. Nel sesto giorno si svolge la partita di calcio tra angioletti azzurri e angioletti viola…. Un angioletto viola tenta di crossare ad un suo compagno ma non ce la fa e cadendo a terra perde la sua aureola. Il gioco si ferma e l’angioletto si mette alla ricerca della sua aureola… La vede e si china per raccoglierla, ma arriva il gay che sfodera nuovamente il suo attrezzo e lo inficca nel didietro del povero angioletto indifeso… Scatta l’allarme generale e le anime si risvegliano tutte, arrabbiatissime… Gesù e S. Pietro esausti per tutto
questo prendono il gay e lo portano in soffitta…. Gesù toglie una nuvoletta da un condotto da cui escono fuori fuoco, fumo e fiamme… è la direttissima per l’inferno. S. Pietro butta dentro il condotto il gay liberando finalmente il paradiso dal male che lo stava infestando....

Dopo qualche mese S. Pietro ricorda a Gesù le storie del gay e gli propone di sentire Lucifero per chiedergli come l`individuo si comporta giù all’inferno. I due si recano in soffitta e tolgono la nuvoletta…solo un filino piccolo piccolo di fumo esce dal condotto che altrimenti sarebbe completamente buio… Gesù molto esterrefatto comincia a chiamare:
`Lucifero!! Lucifero!!`, ma nessuno risponde…ad un certo punto si sente una voce possente che proviene dal condotto: “ COSA VUOI??” E Gesù: “Ma cosa è successo?? Perché non ci sono più il fuoco, il fumo e le fiamme di una volta??” E Lucifero: “ EH!!! TE CE PIEGHI TE A RACCATTARE LA LEGNA!!!!!!”