sabato 2 gennaio 2010


Capodanno fuochi d’artificio e feriti

Grazie al maltempo e alla pioggia che ha impedito i ‘botti’, non si registrano vittime nella notte di San Silvestro



La polizia ha sequestrato più di 247 tonnellate di materiale esplosivo illegalmente in commercio

Un Capodanno con meno feriti, due bambini colpiti alle mani


fuochi_artificio_capodannoROMA – Con 492 feriti leggermente (prognosi inferiore ai 40 giorni) e 17 con prognosi superiore ai 40 giorni, il 2010 è stato un Capodanno più “tranquillo” rispetto agli altri, anche a causa della pioggia battente che ha colpito moltre grandi città e impedito in parte le esplosioni dei ‘botti’ di fine anno. Secondo il bilancio del dipartimento della pubblica sicurezza, quest’anno non ci sono state vittime (l’anno scorso una, colpita da un proiettile vagante): cresce il numero complessivo dei feriti (382 l’anno scorso), ma diminuisce sensibilmente quello degli incidenti più gravi (28 dodici mesi fa, 17 stavolta). In netto calo anche i feriti da arma da fuoco (8), tutti con prognosi inferiore a 40 giorni, rispetto ai 20 registrati allo scoccare del 2009. I casi più gravi sono stati due bambini, uno a Roma e uno vicino Matera, con danni alle mani. L’esplosione di un petardo ha costretto all’amputazione della mano sinistra di un 17enne di San Cesario in provincia di Lecce. La polizia ha sequestrato più di 247 tonnellate di materiale esplosivo illegalmente messo in commercio.



Campania.
Tra botti, spari e altre forme di celebrazioni per San Silvestro nel Napoletano sono rimaste ferite 114 persone medicate o ricoverate in ospedale in tutta la regione, 74 solo a Napoli, secondo i primi dati, 15 a Salerno e 3 ad Avellino. Nel capoluogo campano è stato medicato anche un poliziotto. Nel capoluogo è stata una notte di superlavoro per i vigili del fuoco, impegnati in molti interventi per spegnere auto e cassonetti incendiati dai petardi, un fenomeno segnalato in molte altre città. I casi più gravi riguardano uomini feriti alle mani, nel Salernitano a un 50enne è stata amputata una falange.

Dall’ospedale Cardarelli di Napoli si parla di un bilancio dei feriti storicamente più basso, ma di un aumento degli interventi per guida in stato di ubriachezza.


Roma. E’ di 12 feriti, uno dei quali è un bambino di 6 anni che ha riportato un trauma al viso e a una mano, il bilancio dei festeggiamenti nella Capitale, secondo i dati forniti dalla questura. Due le persone che per l’uso dei botti hanno riportato gravi ferite con amputazione di parti del corpo: a Primavalle un uomo di 51 anni ha perso una mano per l’esplosione di un petardo, mentre a Passo Corese un uomo di 54 anni ha perso tre dita della mano sinistra. A Tivoli un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito alla testa mentre all’Eur una donna di 33 anni si è ustionata all’avambraccio sinistro. Ferite lievi per una giovane che a Campo de Fiori, nel centro di Roma, è stata presa a un occhio da un sasso fatto volare da un petardo, mentre a un ragazzo di 18 anni, sempre dell’Eur, sono stati diagnosticati 21 giorni di prognosi perché colpito da un petardo. Ancora ustioni, di secondo grado a una mano sia per un uomo di 51 anni che per un giovane di 25 nella zona del Celio. Più grave il giovane di 23 anni che ha subito un trauma ad un occhio ed è ricoverato al Policlinico Gemelli. Altri due ricoverati per altri danni, come una frattura alla mano, sono un giovane di 26 anni e un uomo di 38.


Puglia. Una bambina di 12 anni e un uomo di 37 anni, entrambi di Canosa di Puglia, sono i feriti più gravi che si registrano a Bari e in provincia dove le persone che hanno riportato ferite durante i festeggiamenti sono state complessivamente 14. Un 61enne è morto, stroncato da un infarto mentre stava festeggiando, ballando, l’arrivo del nuovo, allo scoccare della mezzanotte. E’ accaduto in una sala da ballo di Carmiano (Lecce) dove l’uomo viveva. Vicino Brindisi due persone sono rimaste ustionate per lo scoppio di petardi.


Basilicata. A causa dello scoppio di un petardo, un bambino di undici anni di Marconia di Pisticci (Matera) è rimasto ferito alla mano destra e ha perso un dito e due falangi. Dopo lo scoppio del petardo è stato trasportato all’ospedale di Policoro (Matera) dove è stato medicato e ricoverato.


Lombardia. Anche a Milano si sono registrati alcuni feriti, il 118 ha eseguito 320 uscite e dodici persone sono state ricoverate. Il caso più grave a Bresso, dove un uomo di 43 anni ha perso tre dita di una mano per l’esplosione di un grosso petardo diverse ore prima della mezzanotte. Un egiziano di 29 anni ha perso due dita dopo che un petardo gli è esploso in mano. L’incidente è avvenuto poco prima di mezzanotte in via Rismondi. Altro incidente in via dei Cinquecento, in zona Corvetto: un uomo di 47 anni è stato ferito in modo serio a una coscia da un grosso petardo e trasportato al Policlinico. La gravità della ferita ha fatto pensare ai passanti che si potesse trattare di un colpo di arma da fuoco. Impegnati anche i vigili del fuoco per incendi di cassonetti e di alcuni terrazzi.


Trentino. A Rovereto una lite per i botti è finita in rissa e un giovane è arrivato all’ospedale gravemente ustionato. Una persona è rimasta ferita in modo definito grave a una mano a Mori, in provincia di Trento.


Toscana. Sono stati 275 gli interventi del 118 durante la notte di Capodanno. A Firenze per il concerto di Lucio Dalla sono arrivate in piazza migliaia di persone nonostante la pioggia. Il 70 per cento degli interventi del 118 è stato per persone ubriache. Il 118 ha compiuto, in media, 21 interventi all’ora, tanto che dall’ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro cittadino, non avevano più barelle a disposizione. Quattro i ‘codici rossi’, gli interventi che richiedono maggior urgenza, uno dei quali riguarda un ragazzo di 20 anni caduto lungo la scalinata durante il concerto in piazza della stazione. Un giovane filippino ha avuto tre dita di una mano amputate dallo scoppio di un petardo. Un maxi sequestro di botti è stato effettuato a Firenze dalla polizia.


Piemonte. Pesante bilancio con 25 feriti per i festeggiamenti di Capodanno. C’è anche un bambino di 5 anni tra i feriti, a Torino, per i botti. Il piccolo ha riportato ustioni agli occhi. Il più grave dei feriti guarirà in quaranta giorni. Gli interventi dei vigili del fuoco, tra le 24 e le 3 di questa mattina, sono stati un’ottantina: danneggiate alcune auto e bruciati alcuni cassonetti dell’immondizia. Da metà dicembre la polizia ha sequestrato in tutto 350 chili di fuochi artificiali. Ieri gli ultimi controlli, che hanno portato al sequestro di un centinaio di razzi un un’armeria del centro di Torino. Sequestrate a Moncalieri 13 “cipolle” illegali: le vendeva un italiano, che è stato indagato.


Emilia-Romagna. E’ ricoverata nel reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico di Modena una ragazza di 14 colpita al petto da una pallottolafuochi_artificio_capodanno1 vagante la scorsa notte a Modena. La ragazza, mezz’ora circa dopo la mezzanotte, è rimasta ferita mentre camminava in strada. Lei pensava di essere stata colpita dalla scheggia di un petardo, ma gli esami radiografici hanno evidenziato la presenza di un foro profondo e del proiettile, che ora dovrà essere estratto dai medici. Sull’episodio sta indagando la polizia di Modena. Al pronto soccorso del Policlinico sono state curate nella notte altre quattro persone, tra cui un ragazzino di 12 anni, che hanno riportato ferite da petardi. Due avevano lesioni agli occhi, gli altri due alle mani.


Sicilia. Sono una cinquantina le persone ferite a causa dei botti. A Catania un uomo di 32 anni, Emanuele Spurio, è stato colpito da un proiettile vagante ed è ricoverato in ospedale. L’uomo stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno sul balcone di una abitazione di via Cifali quando è stato raggiunto alla testa dallo sparo di una calibro 9, che fortunatamente aveva perso gran parte dalla sua energia e che gli ha procurato una ferita sopra l’orecchio.


da LA REPUBBLIca


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Impact Italia il sito web per smascherare i farmaci contraffatti

Iss contro i farmaci contraffatti. Nasce il sito per evitare le truffe

Si chiama Impactitalia la pagina web per scoraggiare i cittadini dall’acquistare farmaci tramite le farmacie online, da altri canali non autorizzati, e coinvolgerlo in azioni di contrasto. Un’iniziativa dell’Istituto superiore di sanità


di Adele Sarno


farmaciSono rubati o rietichettati e spesso privi di principio attivo. I medicinali contraffatti si vendono fuori dalle farmacie, online o nelle palestre. Per informare i cittadini sui rischi legati all’acquisto di farmaci attraverso canali non autorizzati nasce il sito web impactitalia.gov.it.


L’iniziativa, partita da qualche giorno, è dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione “Farmaci contraffatti: evitarli è facile”, promossa da IMPACT Italia e già lanciata dal ministero della Salute in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e il Comando Carabinieri per la tutela della Salute (Nas).


I numeri della contraffazione


Secondo i dati Oms la contraffazione riguarda gli antibiotici (28%), gli ormoni (18%), gli antiallergici (8%) e gli antimalarici (7%). E, se nei Paesi occidentali le confezioni contraffatte non superano l’1% dei prodotti, in Africa, Asia e America Latina si attestano fra il 30 e il 50%. I prodotti che si trovano più facilmente sono quelli che hanno l’etichetta con informazioni ingannevoli sul contenuto e sull’origine del prodotto stesso.



Anche i farmaci ‘salvavita’ tra i prodotti truffa


Spesso sono farmaci senza principi attivi, con ingredienti differenti o presenti in quantità diversa da quella dichiarata, o ancora con un principio attivo corretto ma in una confezione falsa. E così accade che ci si ritrovi un medicinale rubato e rietichettato con un dosaggio superiore rispetto a quello che contiene davvero. Un fenomeno preoccupante, denunciano gli esperti dell’Iss, è la diffusione sul mercato illegale dei cosiddetti ‘farmaci salvavita’. Una persona malata di cancro, affetta da una malattia cardiaca, da un disturbo psichiatrico o da un’infezione grave, illudendosi di fare un affare acquistando in Rete, può arrivare a rischiare anche la vita. Questi farmaci infatti o riportano un alto grado di tossicità o sono privi di effetti terapeutici.


Identificare la contraffazione e denunciarla


Riconoscere un farmaco contraffatto non è facile. Bisogna osservare attentamente le scatole: spesso ci sono errori di ortografia sulle confezioni e sui foglietti illustrativi, colori alterati rispetto all’originale, fialette e compresse dalle dimensioni irregolari, sono gli indizi che ci aiutano a scoprire un farmaco fasullo.


Proprio per aiutare il cittadino a evitare raggiri, su IMPACT Italia sono stati inseriti due sportelli online aperti al pubblico: uno per segnalare casi, anche solo sospetti, di farmaci contraffatti con i quali il cittadino possa essere entrato in contatto (sportello ‘Segnalazioni’), l’altro per porre quesiti specifici sul problema della contraffazione farmaceutica (sportello ‘L’esperto rispondè). Le segnalazioni relative al rinvenimento di un farmaco contraffatto e le domande dei cittadini sono gestite attraverso un network collaborativo sviluppato dall’Unità Informatica del Dipartimento del Farmaco. Questa piattaforma consente l’interconnessione delle istituzioni governative che partecipano alle attività di IMPACT Italia e la loro cooperazione online attraverso lo scambio in tempo reale di informazioni.


da LA REPUBBLICA


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Discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Napolitano

DOPO AGGRESSIONE A PREMIER TUTTI DEBBONO CONTENERE POLEMICHE

Napolitano: «Coraggio e riforme per superare la crisi»

«La società italiana ha reagito con responsabilità. Nel 2010 a rischio soprattutto occupazione». Monito contro il razzismo. Elogio di Obama:«Nuove luci per il futuro»


discorso_napolitanoROMA – È cominciato con una riflessione sul «difficile periodo che abbiamo vissuto e su quel che ci attende» il discorso di fine anno di Giorgio Napolitano, il primo rintracciabile anche online nella sua versione integrale su YouTube. Il presidente della Repubblica, che parlava dal suo studio al Quirinale, si è soffermato subito sulla crisi economica , che aveva suscitato «preoccupazione» e «inquietudine per il nostro Paese». Ma oggi, ha sottolineato Napolitano «a un anno di distanza, possiamo dire che un grande sforzo è stato compiuto e che risultati importanti sono stati raggiunti a livello mondiale».


SOCIETÀ ITALIANA HA REAGITO CON RESPONSABILITÀ – «Abbiamo vissuto mesi molto agitati sul piano politico ma ciò non deve impedirci di vedere come si sia operato in concreto da parte di tutte le istituzioni, realizzandosi, nonostante i forti contrasti, anche momenti di impegno comune e di positiva convergenza». «Nello stesso tempo, nel tessuto più ampio e profondo della società si è reagito alla crisi con intelligenza, duttilità, senso di responsabilità, da parte delle imprese, delle famiglie, del mondo del lavoro».


NEL 2010 A RISCHIO SOPRATTUTTO OCCUPAZIONE – L’Italia ha pagato un prezzo alto alla crisi e nel 2010 a rischio « è soprattutto l’occupazione». «C’è stata una pesante caduta della produzione e dei consumi; ce ne stiamo sollevando; si è confermata la vocazione e intraprendenza industriale dell’Italia; ma ci sono state aziende, soprattutto piccole e medie imprese, che hanno subito colpi non lievi». Napolitano ha aggiunto:« Si è fatto non poco per salvaguardare il capitale umano, per mantenere al lavoro forze preziose ma anche nelle aziende in difficoltà, e si è allargata la rete delle misure di protezione e di sostegno; ma hanno pagato, in centinaia di migliaia, i lavoratori a tempo determinato i cui contratti non sono stati rinnovati e le cui tutele sono rimaste deboli o inesistenti; e indubbia è oggi la tendenza a un aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile».


CORAGGIO E RIFORME PER SUPERARE LA CRISI – Per riuscire a superare la crisi e uscirne con un’Italia più giusta, «occorre guardare con coraggio alla realtà nei suoi aspetti più critici, ponendo mano a quelle riforme e a quelle scelte che non possono più essere rinviate, e facendoci guidare da grandi valori: solidarietà umana, coesione sociale, unità nazionale», ha detto il presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno. E la realtà, ha aggiunto, porta a guardare i problemi di coloro che hanno «avuto maggiori» problemi dalla crisi.


I PIÙ DEBOLI SONO LA PRIORITÀ DELL’ITALIA – I più deboli, le fasce penalizzate, le famiglie con più figli minori, il Mezzogiorno, gli anziani: sono queste le priorità dell’Italia indicate dal Presidente. «Le indagini condotte anche in Parlamento ci dicono che nel confronto internazionale elevato è in Italia il livello della disuguaglianza e della povertà. Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti – ha detto Napolitano – hanno continuato ad essere penalizzate da un’alta pressione fiscale e contributiva; più basso è il reddito delle famiglie in cui ci sono occupati in impieghi atipici, comunque temporanei». «Le condizioni più critiche si riscontrano nel Mezzogiorno e tra i giovani. Sono queste le questioni che richiedono di essere al centro dell’attenzione politica e sociale, e quindi dell’azione pubblica», ha sottolineato il capo dello Stato. L’economia italiana «deve crescere di più e meglio che negli ultimi 15 anni: ecco il nostro obiettivo fondamentale. E perchè cresca in modo più sostenuto l’Italia deve crescere il Mezzogiorno, molto più fortemente il Mezzogiorno. Solo così, crescendo tutta insieme l’Italia, si può dare una risposta ai giovani che s’interrogano sul loro futuro».


ITALIA NON SI PUÒ PERMETTERE GIOVANI SCORAGGIATI – « Se c’è una cosa che non ci possiamo permettere: correre il rischio che i giovani si scoraggino, non vedano la possibilità di realizzarsi, di avere una occupazione e una vita degna nel loro, nel nostro Paese». « Ci sono nelle nuove generazioni riserve magnifiche di energia, di talento, di volontà: ci credo non retoricamente, ma perchè ho visto di persona come si manifestino in concreto quando se ne creino le condizioni».

«Ho visto – ha aggiunto il capo dello Stato – la motivazione, ho visto la passione di giovani, tra i quali molte donne, che quest’anno mi è accaduto di incontrare nei laboratori di ricerca; la motivazione e l’orgoglio dei giovani specializzati che sono il punto di forza di aziende di alta tecnologia; la passione e l’impegno che si esprimono nelle giovani orchestre concepite e guidate da giovani maestri».

E Napolitano conclude affermando di avere fiducia « nell’insieme delle giovani generazioni che stanno crescendo; a tutti i giovani la società e i poteri pubblici debbono garantire l’opportunità decisiva di formarsi grazie ad un sistema di istruzione più moderno ed efficiente, capace di far emergere i talenti e premiare il merito».


RIFORME – Giorgio Napolitano nel suo messaggio di fine anno al Paese mette in primo piano, tra le riforme indispensabili, quella degli ammortizzatori sociali e quella fiscale. La prima è chiamata a dare finalmente risposte di sicurezza e tutela a coloro che lavorano in condizioni di estrema flessibilità e precarietà, dice. Ma non servono «rattoppi», aggiunge.. Nel dibattito -prosegue il Capo dello Stato -ci deve essere anche una «rinnovata» presa di coscienza del «problema durissimo del debito dello stato». Le riforme istituzionali e la riforma della giustizia «non possono essere ancora tenute in sospeso». «Da esse – afferma il presidente della Repubblica – dipende un più efficace funzionamento dello Stato al servizio dei cittadini e dello sviluppo del Paese». Le riforme istituzionali e della giustizia devono essere fatte subito «sulla base di valutazioni ispirate solo all’interesse generale». «Ho detto più volte quale sia il mio pensiero – ricorda Napolitano -: sulla base di valutazioni ispirate solo all’interesse generale, ho sostenuto che anche queste riforme non possono essere ancora tenute in sospeso , perchè da esse dipende un più efficace funzionamento dello Stato al servizio dei cittadini e dello sviluppo del Paese». Le riforme istituzionali e della giustizia «non sono seconde alle riforme economiche e sociali e non possono essere bloccate da un clima di sospetto tra le forze politiche e da opposte pregiudiziali».


SECONDA PARTE COSTITUZIONE PUÒ ESSERE RIVISTA – «La Costituzione può essere rivista, come d’altronde si propone da diverse sponde politiche, nella sua seconda parte. Può essere modificata, secondo le procedure che essa stessa prevede». Nel modificare la Costituzione «l’essenziale è che, in un rinnovato ancoraggio a quei principi che sono la base del nostro stare insieme come nazione, siano sempre garantiti equilibri fondamentali tra governo e parlamento, tra potere esecutivo, potere legislativo e istituzioni di garanzia. E che ci siano regole nelle quali si debbano riconoscere gli schieramenti sia di governo sia di opposizione».


NON ABBASSARE GUARDIA CONTRO RAZZISMO – Dura la condanna del razzismo. Dopo aver richiamato al dovere dell’accoglienza verso chi viene in Italia «per svolgere un onesto lavoro», Napolitano sottolinea che «le politiche volte ad affermare la legalità e a garantire la sicurezza, pur nella loro severità, non possono far abbassare la guardia contro il razzismo e la xenofobia, non possono essere fraintese o prese a pretesto da chi nega ogni spirito di accoglienza con odiose preclusioni».


RIAFFERMARE VALORE SOBRIETÀ STILI VITA – «È necessario che si riscoprano e si riaffermino valori troppo largamente ignorati e negati negli ultimi tempi», dice Giorgio Napolitano nel suo discorso di fine anno. «Più rispetto dei propri doveri verso la comunità – elenca – più sobrietà negli stili di vita, più attenzione e fraternità nei rapporti con gli altri, rifiuto intransigente della violenza e di ogni altra suggestione fatale che si insinua tra i giovani».


IMPORTANTE LA VOCE DELLA CHIESA SU SOLIDARIETÀ, VALORI MORALI E SVILUPPO – «Considero importante il fatto che nel richiamo alla solidarietà e ai valori morali incontriamo la voce e l’impegno dei religiosi e di laici, della Chiesa e del mondo cattolico. Cosi come, nel discorso su una nuova concezione dello sviluppo, che tenga conto delle lezioni della crisi recente e dell’allarme per il clima e per l’ambiente, ritroviamo l’ispirazione e il pensiero del Pontefice. Vedo egualmente sentita da quel mondo l’esigenza dell’unità della nazione italiana».


DOPO AGGRESSIONE A PREMIER TUTTI DEBBONO CONTENERE POLEMICHE – «In realtà non è vero che il nostro Paese sia diviso su tutto: esso è più unito di quanto appaia se si guarda solo alle tensioni della politica». «Tensioni – sottolinea il Presidente della Repubblica – che è mio dovere sforzarmi di attenuare». E Napolitano ricorda in proposito la recente aggressione al Premier: «È uno sforzo che mi auguro possa dare frutti,come è sembrato dinanzi a un episodio grave, quello dell’aggressione al Presidente del Consiglio: si dovrebbe ormai, da parte di tutti, contenere anche nel linguaggio pericolose esasperazioni polemiche, si dovrebbe contribuire – conclude – a un ritorno di lucidità e di misura nel confronto politico».


PERSEVERARE PER UNITÀ NAZIONE – «Io posso assicurarvi che sono deciso a perseverare nel mio impegno per una maggiore unità della nazione: un impegno che richiede ancora tempo e pazienza, ma da cui non desisterò».


VICINI A DETENUTI IN CARCERI SOVRAFFOLLATE – «È necessario essere vicini a tutte le realtà in cui si soffre anche perchè ci si sente privati di diritti elementari: penso ai detenuti in carceri terribilmente sovraffollate, nelle quali non si vive decentemente, si è esposti ad abusi e rischi, e di certo non ci si rieduca».


ELOGIO DI OBAMA – Nel parlare nel suo discorso di fine anno della possibilità di guardare al futuro con speranza, Giorgio Napolitano ha tessuto l’elogio di Obama: «Nuove luci per il nostro comune futuro – dice – sono venute dall’America e dal suo giovane presidente». Napolitano estende questo giudizio positivo a tutti i Paesi «che si sono impegnati in un grande processo di cooperazione e riconciliazione» e dall’Europa che «ha scelto di rafforzare, con nuove istituzioni, la sua unità e rilanciare il suo ruolo». Il discorso di Giorgio Napolitano si è chiuso con il saluto e l’augurio per il 2010 a tutti gli italiani: «a voi italiane e italiani – dice Napolitano – di ogni generazione e provenienza che salutate il nuovo anno con coloro che vi sono cari o lo salutate lontano dall’Italia ma con l’Italia nel cuore».


da IL CORRIERE DELLA SERA
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tv etc ultimo dell' anno in usa

Jennifer Lopez regina del capodanno a NYC!




Dick Clark's New Year's Eve Special Performances






















2010's New Year's Eve With Carson Daly Special












So this is the first post of the new decade! Exciting stuff. Check out the performances from NBC's New Year's Eve Special with Carson Daly which aired live from New York City last night.













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MV : Rihanna - Russian Roulette DVDRiP x264 2009

Artist :
Rihanna
Video :
"Russian Roulette"
Featuring : None
Size: 38 Mb
Resolution: ...688×256...

Source:
DVD
Type: MKV

:::: DOWNLOAD :MEDIAFIRE :::


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naomi, fiorella e paola live trio

jovanotti - baciami ancora

LADY GAGA presenta la collezione estiva ma anche non 2010









ci informano ora che le foto non sono di una sfilata ma di un servizio pubblicato dalla rivista MAX
ma pensa te!
http://link.brightcove.com/services/player/bcpid50046814001?bctid=49589513001

la sera dopo Lady gaga è stata presa in pieno da un mazzo di fiori tiratogli da un fan mentre era in pieno concerto la cantante ha continuato imperterrita il concerto come nulla fosse accaduto

intervistato il fan ha affermato " era solo una prova generale per quando gli tirero' qualcosa di piu pesante " alla richiesta del perche voleva fare un tale gesto il fan rispondeva " sono cugino di Taartaglia e lui è il mio vero idolo "

venerdì 1 gennaio 2010

tappi per culi di cane etc

ci sono dei cani che se ne vanno in giro col culo non solo di fuori ma in bella mostra, a volte lo spettacolo non è proprio dei migliori cosa fare in questi casi ?
a questo ha pensato una ditta Triestina ma con sede a Caltanisetta e filiali in tutto il mondo, meno che nel principato di monaco dove è prevista un'apertura in merchandaise quanto prima. ( nella foto la versione per poveri in cartone pressato )

la risposta è il tappaculo in versione standard, deluxe ed extra deluxe; esiste poi la versione spray ( schicchissima ) e quella fai da te che contiene olltre ad una pasta similpongo tutto il necessario per la costruzione dei tappaculi .
l' aggeggio consiste in un accessorio che ricorda vagamente un tappo per le comuni bottiglie, costruito con un materiale similsilicone prestampato e colorato all' origine alla cui estremita' esterna vi è un cerchietto in materiale poroso e lavabile avente lungo tutta la circonferenza un pizzo ricamato a mano dalle suore benedettine , al centro del cerchio possiamo mettere dei messaggi augurali o altro .

unisex e in varie misure il tappaculi esiste anche in versione addattabile ( praticamnente si gonfia o si sgonfia finoma trovare la misura giusta )
il costo ? una cagata . il tappaculo è lavabile in lavatrice o a mano ed è anche commestibile , per gli schizzignosi a giorni arrivera sul mercato la versione usa e getta ( la raccomandazione è di stare attento a dove si getta )


dalla stessa ditta provengono altRi interessanti articoli tra cui gli ormai famossissimi baffi per cani , chi volesse approfondire l' argomento lo faccia pure che a noi non da ' fastidio anzi.


ORIETTA BERTI : LA BARCA S'E' SCHIANTATA!

A forza di lasciarla andare la famosa barca alla fine s'è schiantata contro uno scoglio ed è scomparsa nelle profondita' del mare per sempre

ma sentiamo l' Orietta

O - io l' avevo detto " non sara' il caso di tirare l' ancora ed ormeggiarla ?, ma tutti mi rispondevano : ma come proprio tu che canti da nonsisa'piu'quantotempo finchè la barca va' lasciala andare ora la vuoi fermare ? e cosi l' ho lasciata andare . la cantante qui tira un sospirone e poi un' altro eppoi ancora un altro, ci stiamo allontanando impauriti quando riprende a parlare " è cosi' che s'e' schiantata contro quello che dicono che era uno scoglio ma invece , e io lo so bene, era una scogliera , un monte che finiva a picco nel mare , eppoi bisogna anche dire che una mano ce l'ha data il comandante che non conntento di aver preso in pieno l' isola ( perche quello scoglio era un' isola ) con una manovra ardita faceva fare alla barca un testacoda che la cappottava sul fianco destro e non fosse stato abbastanza dal monte s'è staccato una parete rocciosa che ha preso in pieno la parte frontale della barca che a quel punto ha iniziato a non rispondere piu ai comandi , abbiamo appena fatto in tempo a scendere in un motoscafo di soccorso che il motore è scoppiato danndo fuoco alla parte laterale sinistra e a tutto il retro della barca , cio' nnonostante la barca reggeva ancora è quando sono rimontata per prendere il megafono e ho intonato "finchè la barvca va' lasciala andare " che improvvisamente è affondata nell'arco di 2 secondi mi sono ritrovata in acqua col megafono circondata da pesci di grossa stazza , meno male che è intervenuto mio marito che con l'argano e 2 bilance m'aha pescata e portata in salvo sullo yatch di riserva , spero tanto che l' assicurazione mi paghi i danni della barca in modo che la possa aggiustare e rifarla andare.
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giovedì 31 dicembre 2009

Il turista


Un turista si reca sul lago di Nazaret dove, tantissimo tempo fa ed in tempi più tranquilli, Gesù camminò sulle acque.
Il turista chiede ad un pescatore di portarlo con la barca sulla riva opposta del lago. Il pescatore lo fa accomodare e remando di buona lena, lo trasporta sull`altra riva. A quel punto il turista chiede al pescatore:
- Scusi vorrei ricompensarla per avermi aiutato; quanto le devo?
- Beh... se proprio vuole pagarmi mi dia... 300 euro...
- Ma... non sarò troppo caro?!?
- Veramente Signore qui tanto tempo fa Gesù camminò sulle acque!
- E te credo che ha camminato sull`acqua, co` `sti prezzi!
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Il sogno


Stanotte ho fatto un bruttissimo sogno. Nel sogno mi alzo per andare in bagno, mi specchio e...
- OH NO, SONO DI COLORE!!!
In preda all`ansia, vado alla ricerca dei miei documenti per capire qualcosa di più, e noto che...
- OH NO, SONO EXTRACOMUNITARIO SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO!!!
Disperato, mi butto sulla mia sedia, che però...
- OH NO, è A ROTELLE, E IO SONO PARALITICO!!
Mi metto le mani tra i capelli...
- OH NO, SONO TOTALMENTE CALVO!!!
Sento una voce maschile che, dalla camera da letto, mi dice `Amore mio...`
- OH NO, SONO PURE OMOSESSUALE!
Il mio fidanzato mi dice: `Amore, per sbaglio ho usato la tua siringa per l`eroina!`.
- OH NO, SONO ANCHE DROGATO E A RISCHIO DI AIDS!!
Nel frattempo mi telefona mio fratello e mi dice: `Dai, svegliati, da quando sono morti mamma e papà non fai altro che drogarti! Perché non ti dai da fare per cercarti un lavoro?`
- OH NO, SONO ANCHE ORFANO E DISOCCUPATO!
Provo a dargli qualche spiegazione, ma non ci riesco perché...
- OH NO, SONO MUTO!!!
Rimetto giù la cornetta...
- OH NO, CON L`UNICO BRACCIO CHE HO...SONO PURE SENZA UN BRACCIO!!!
Mi affaccio alla finestra e vedo che sia la mia casa che le altre sono dei container...
- OH NO, SONO PURE TERREMOTATO!!!
Mi sento come una coltellata al mio pace-maker...
- OH NO, SONO PURE CARDIOPATICO!!!
No... non è possibile, sono extracomunitario, di colore, senza permesso di soggiorno, paralitico, calvo, omosessuale, drogato e forse sieropositivo, orfano, disoccupato, monco, muto, terremotato, cardiopatico... non è possibile che siano capitate tutte a me!!!
Nel frattempo il mio fidanzato dalla camera mi dice: `Amore, senti che bella notizia, abbiamo venduto Vieri, Burdisso e Toldo!`
- NOOOOOOO.............
NOOOOOOOOO................
ANCHE INTERISTA NOOOOOOOOO!!!!!!!!!

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Zakk Wylde fa sapere di aver programmato l'uscita del nuovo disco dei Black Label Society per giugno del 2009. Non sono stati resi noti dettagli sul contenuto del disco.
questa la "tabella di marcia" delle tempistiche per il nuovo album della band che sono:

Gennaio/febbraio: registrazione del disco
Marzo: missaggio
Aprile: attività promozionale
Maggio: prove per i live
Giugno: Release del disco


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Scorpions: “Sting In The Tail” il titolo del nuovo album
Si intitolerà “Sting In The Tail” il nuovo album della band hard & heavy tedesca Scorpions. Il chitarrista Mathias Jabs si è così espresso a riguardo:
”Stiamo lavorando su dodici nuovi pezzi. Il materiale è davvero ottimo! Il sound e l’attitudine dei pezzi sono tipicamente Scorpions, ci avviciniamo alle sonorità dei primi anni ottanta.”

new generation
Music: Rudolf Schenker
Lyrics: Klaus Meine

Another day no peace in sight
A solution, far away
The military won the war
Certainly not for you and me

How many generations will it take
To cut the stream of blood
I hear voices that spin inside my head
It's your voice that counts so much

Here comes the young,
the new generation
You are the only ones
You are the only ones who can make a change

The world looks kind of small from way up there
Through the window of our time
The shuttle broke into a million pieces
In the bluest sky

The world is spinning `round way too fast
And New York City went all dark
There's a message that goes out tonight
From the bottom of my heart

Here comes the young, the new generation
You are the only ones
You are the only ones who can make a change
Here comes the young, the new generation
You are the only ones
You are the only ones who can make a change

Always hold on to your dreams
Because the world is not the same
The day your hope will die
Just carry on for you and me
`Cause it's the spark inside that flame
That gives your visions life

Here comes the young, the new generation
You are the only ones
You are the only ones who can make a change
Here comes the young, the new generation
You are the only ones
You are the only ones who can make a change

We are we are the new generation
We are the only ones
We are the only ones who can make a change

mercoledì 30 dicembre 2009

SIMONA VENTURA: "MI PIACE PROPRIO TANTO FAR L'AMORE"

ne ho fatto tanto e spero di farne di piu ma al di fuori dei teleobbiettivi e lontano dal palcoscenico. poi tira un petardo di nascosto a una cinquantina di metri , la folla corre sul luogo dello scoppio la Ventura. sempre facendo finta di niente , prende un telecomando e schiacciando un pulsante fa' partire un gelataio col suo trabiccolo che inizia a urlare " gelati, Gelati gratis , quei pochi che stavano tornando indietro so fermano dall' ometto mettendosi in fila, solo allora la Ventura fa per allontanarsi ma noi la fermiamo " abbiamo visto tutto , a noi non ci freghi con questi trucchetti" gli diciamo lei risponde " e con questi " e ci fa vedere degli spezzoni mai andati in onda di Belen girati all' isola dei famosi " con quelli si !" diciamo " dacceli !" continuiamo , ma lei con una mossa che neanche attraveso l' uso del moviolone un esperto tatico si riuscirebbe a capirne la dinamica , li brucia eliminandoli per sempre " non posso , anche se ora forse non lo è piu Belen era una mia amica e io gli amici non li tradisco " " brava sette piu' " rispondiamo stiamo aggiungendo " mavaf,, ! quando la Simona nazionale vedendoci imbronciati ci fa segno di seguirla , non ci facciamo pregare e la seguiamo finche non si ferma in un posto lontano da occhi indiscreti li' aziona un congegno che a dir suo interferisce con ogni maccinario atto a spiare la gente poi lancia una specie di fischione / girandola che traccia un ampio giro attorno lasciando dietro se'una specie una cortina fumogena, una nebbia impenetrabile
poi ci fa cenno di avvicinarci ,con un balzo siamo attaccati al lei " non cosi' vicino almeno 40 cm di distanza èh! " ci urla, detto fatto siamo alla distanza richiesta , la Simona con una specie di accendino fa apparire dal nulla una specie di tetto laser color blu poi commenta " cosi non ci possono vedere neanche dall' alto , ora vi posso parlare , vi posso dare uno scoop " , "davvero ? " gli chiediamo " e lei " no da finta allora lo volete o no ? " dal tono determinato e sicuro capiamo che quella è l' ultima possibilita che ci da e allora all' unisono gli diciamo " DICCI " lei ci blocca subito con un " oh ! patti chiari e amicizia lunga ,intanto parlate piano eppoi quel che vi diro' qui ve lo dico e qui ve lo nego ok ? " OK ripondiamo " ora pero dicci " e li finalmente ci disse tutto con la promessa pero che non l' avremo detto a nessuno
.
difatti noi non lo diciamo a nessuno ma lo scriviamo qui quindi siamo a posto.


ecco cosa ci disse


" " DOPO L' ISOLA DEI FAMOSI 2010 GUIDERO' UN NUOVO PROGRAMMA TIPO UOMINI E DONNE MA DAL TITOLO - UOMINI alla " VENTURA " - IN CUI LA VENTURA IN QUESTIONE è SI' L' AVVENTURA VERA e propria pero è un' avventura particolare , un' avventura che gira e riguarda solo e unicamente la mia personcina in quanto i pretendenti dovranno tra mille ostacoli cercare di conquistarmi se sapranno attirare il mio interesse passeranno alla fase successiva fino ad arrivare a me e concludere l' avventura con la Ventura in carne e ossa che poi sono io .


bell' idea è ? " ci domanda e noi MA bHo! , chissa ? avra' successo ? non avra successo ? lo sai te?, eppoi a noi chi ci dice che non ci pigli per il culo?

e lei allora ci fa vedere dei provini etc in cui compare con ..................................................................

IL RESTO é TOP SECRET






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Simona Ventura e il sesso

Simona Ventura tira le somme di questi dodici mesi appena trascorsi che, nella vita privata di una showgirl tanto celebre e una donna tanto esuberante come lei, sono stati assolutamente pieni e carichi di emozioni. A raccontarlo è la conduttrice stessa, in un'intervista al settimanale 'A' in edicola oggi, in cui Supersimo parla di uomini, sesso e carriera.



"A me far l'amore piace, amo la dedizione reciproca, ma se è solo il sesso per il sesso te lo puoi scordare. Comunque sarei molto più triste se non lo facessi mai, questo sicuro" confessa Simona Ventura, non nascondendo le difficoltà che incontra oggi, dopo un matrimonio fallito alle spalle, nell'affrontare un rapporto a due. "Sono diventata molto intollerante alla vita di coppia, perché ho paura. Non sono più abituata."

Sempre piena di energie e pronta a nuove sfide invece sul versante lavorativo, Simona Ventura rivela poi alcune novità in cantiere per il prossimo anno: "Dopo la tv e la radio ora anche una nuova avventura professionale a metà gennaio, una tv web tutta mia. Sarò editore, direttore e magari poi mi compra il portale della Rai"

martedì 29 dicembre 2009

Dal dottore


Un signore settantenne, ormai con gravi problemi di erezione, per mantenere vivo il rapporto con la moglie, decide di farsi aiutare da un medico. Al che il medico gli da un ultimo ritrovato americano, una pillola che lo fa alzare più del Viagra e costa ben la metà...ma ha solo una controindicazione: provoca delle temporanee perdite di memoria! Il signore se ne frega altamente della piccola controindicazione e soddisfatto del prezzo torna a casa chiudendosi direttamente in camera sua. Prende la pillola e...neanche il tempo di tirarsi giù i pantaloni che lo vede lì, quel soldato che sta sull`attenti, così vigoroso ed orgoglioso! Preso dall`entusiasmo decide di scendere le scale per andare in cucina dove era la moglie completamente nudo. Quest`ultima vedendolo esclama: `E tu che cazzo fai tutto nudo?!!!` E lui grattandosi la fronte: `Dovevo fare qualcosa ma...boh! Torno su a vestirmi`



Alluvione in Toscana: più di 400 le persone sfollate...

PISA - Frane, smottamenti e torrenti in piena.
Freddo, neve ed allagamenti.
Più di 400 persone costrette ad abbandonare le loro case.
Ecco il bilancio dell'incredibile ondata di maltempo che si abbattuta la notte di Natale ed i giorni a seguire sull'intera Toscana.
Lucca e Pisa le città più colpite. Delle 400 persone sfollate, solo 200 hanno accettato di essere sistemati nei centri di accoglienza.
Le restanti 200 hanno preferito accettare l'invito di amici e parenti, o addirittura restare nelle loro case, seppure allagate. E' stato un inizio di festività davvero da dimenticare per la Toscana intera. La Protezione Civile sta lavorando da giorni per tentare di gestire la situazione.
E' notizia di oggi l'invio di circa 50 Parà della Folgore che lavoreranno a stretto contatto con i Vigili del Fuoco per tentare di rispristinare prima possibile la situazione. La richiesta d'intervento dell'esercito è venuto proprio dalla Provincia di Pisa, una delle zone maggiormente colpite dal maltempo
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Alluvione: 100 mln di danni
La Regione ha già stanziato 54 mln
di Costanza Baldini

E’ una situazione in continuo divenire, quella su cui ha fatto il punto il Presidente Claudio Martini.
Un evento che è il risultato di una situazione straordinaria per due motivi:
1-Pioggia molto concentrata sia nel tempo che nel luogo
2-Lo sbalzo termico di 25 gradi che in 48 ore ha spostato la temperatura da -10 a +18 gradi, causando il repentino sciogliersi della neve caduta nelle ore precedenti. “Voglio sottolineare che i punti del territorio dove erano stati fatti dei lavori hanno retto egregiamente e anche questo non è un dato da sottovalutare” ha dichiarato Claudio Martini.

Tre le gravi rotture del fiume Serchio, 85 le frane in lucchesia di cui 10 importanti, 20 in Lunigiana. 500 persone evacuate nell’area lucchese, mentre la zona industriale più colpita è quella di Vecchiano sorvolata ieri da Bertolaso.
Secondo le prime valutazioni i danni stimati sono di oltre 100 milioni di euro di cui 10/15 per gli interventi tampone d’urgenza, 60/70 per i lavori di ripristino, più 20/30 per i contributi alle famiglie e alle aziende che attualmente sono impossibili da stimare in modo certo.

Tre le richieste allo Stato della Regione Toscana:
1-La copertura totale della cifra da parte dello stato italiano
2-Sbloccare i fondi FAS per la difesa del suolo
3-Sospensione delle imposte per le famiglie e le aziende colpite dalla tragedia.

Questi gli interventi della Regione Toscana:
1- 4 milioni già stanziati per tamponare la situazione, soprattutto per gli enti locali che non hanno fondi propri.
2- La creazione di un fondo di risorse destinato all’urgenza per 50 milioni di euro che vengono metà da fondi della regione, metà dai fondi FAS. Claudio Martini ha specificato che questa manovra è una anticipazione dei fondi dello stato perché si tratta di fondi che erano già stati destinati a interventi sul territorio in particolare al bacino dell’Arno.
3- Stanziamento di 300.000 euro per assistenza sanitaria e psicologica

Le previsioni non sono buone, un nuovo picco di pioggia dovrebbe verificarsi tra giovedì 31 e venerdì 1. L’area che ancora preoccupa molto la protezione civile è quella di Massaciuccoli dove vanno ricostruiti entro giovedì 200 metri di argine.
Impressionanti i dati forniti dall’Assessore Marco Betti secondo il quale il bacino del Serchio ha raggiunto il massimo storico 11, 04 sul livello del mare, con un tempo di ritorno di 50 anni. 150 ml medi piovuti in 24 ore a cui si sono aggiunti i 30 ml della neve. Intanto il sindaco di Viareggio ha fatto evacuare 1000 persone dalla zona di Torre del Lago.

Claudio Martini ha concluso la conferenza stampa dichiarando di trovarsi assolutamente d’accordo con quanto affermato da Guido Bertolaso il quale ha dichiarato che “Alla luce dell’impressionante sequenza di disastri che sono avvenuti in tutta Italia nel 2009 è necessario mettere a punto un programma nazionale di messa in sicurezza del paese”, “per fare questo” ha aggiunto Claudio Martini “è indispensabile che lo Stato stanzi le necessarie risorse economiche”.

28/12/2009
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ALLUVIONE TOSCANA - FIUME SERCHIO - PROVINCIA DI PISA E LUCCA: L'alluvione del Fiume Serchio che ha interessato le provincie di Pisa e Lucca ha fatto registrare gravi danni. In provincia di Lucca il livello delle acque dopo l'alluvione è però sceso di un metro e in alcune zone si può già lavorare alla ripulitura delle abitazioni. Lo rende noto la Protezione Civile. A Lucca, nell'area interessata dall'alluvione, sono impegnate 11 idrovore della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. In alcune zone manca ancora l'energia elettrica in quanto le cabine dell'Enel sono ancora sotto l'acqua. Nel resto della provincia si segnala il ripristino della ferrovia Lucca-Aulla e l'attivazione del servizio anti-sciacallaggio nelle zone evacuate. Nel Comune di Fabbriche di Vallico la frana in atto ha subito un peggioramento e le frazioni di Vallico di sopra e Vallico di sotto sono attualmente isolate. La frana ha un fronte molto esteso ma e' comunque sotto controllo grazie al monitoraggio continuo delle istituzioni preposte. La strada e' comunque aperta per i mezzi di emergenza del 118, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine. (segue)
Tremila ettari di campi coltivati - secondo la Coldiretti - sono stati sommersi dall'acqua nelle campagne toscane delle province di Pisa e Lucca a causa dello straripamento del fiume Serchio. Sul posto il capo della protezione civile Guido Bertolaso.
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Alluvione, lotta contro il tempo
Garfagnana, ancora isolate 168 persone
Meteo sfavorevole, si lavora giorno e notte per riportare il Serchio in sicurezza. Emergenza a Fabbriche di Vallico, coinvolti soprattutto anziani e persone malate
di L. Montanari

Nodica (Pisa)Il livello delle acque del Serchio scende a precipizio e questo fa "respirare" alcune delle zone alluvionate sulla sponda lucchese. Resta invece difficile la situazione a Vecchiano anche se la provincia di Pisa e la protezione civile stanno lavorando giorno e notte per «ricucire» l´argine strappato dall´impetuosità delle acque per una lunghezza di 180 metri. Ci vorranno almeno una decina di giorni prima di completare i lavori e il rischio è l´arrivo di un´altra ondata di piogge: si lotta contro il tempo.

Ieri intanto la gente ha cominciato a rientrare nelle case e a ripulire stanze e capannoni industriali. In questa zona lavorano circa duemila persone (nelle fabbriche e in agricoltura). «Chiederemo che gli imprenditori colpiti dall´alluvione possano non pagare l´Iva e le altre scadenze previste per le tasse nei prossimi mesi» spiega il sindaco di Vecchiano Rodolfo Pardini. Ma se molte strade ieri sono state riaperte e le reti idriche ripristinate, continua in Garfagnana lo stato di emergenza per 168 persone ancora isolate a Fabbriche di Vallico. Si tratta per lo più di persone anziane alcune anche malate che hanno bisogno di assistenza.

Altra situazione critica è quella del lago di Massaciuccoli dove da ieri sono al lavoro una cinquantina di militari per aiutare la protezione civile a rafforzare gli argini. E´ pronto, ma non operativo, un piano di evacuazione per il paese di Pracchia, frazione del pistoiese, minacciata da una grande frana che ha ostruito il corso del fiume e creato un invaso artificiale. Due famiglie sono già state fatte allontanare perché abitanti in immobili a ridosso del fiume. Ieri la frana (un milione di metri cubi di terra) era ferma, stando almeno ai pareri dei tecnici. I vigili del fuoco stanno creando dei collettori idrici in modo che se dovesse rimettersi in movimento l´acqua possa comunque defluire e nel frattempo sono iniziati i lavori di svuotamento dell´invaso.


Su questo panorama generale pesano le previsioni meteo. Il cielo nuvoloso già oggi può portare pioggia fin da stasera, secondo le previsioni, su ampie zone della Toscana (Firenze, Lucca e Pisa sono fra queste). Precipitazioni a tratti sono previste anche per martedì alternate a schiarite e per i giorni successivi. «Bisognerà aspettare i primi di gennaio per avere una situazione più stabile» spiega il meteorologo Giampiero Maracchi.

Nell´area interessata dall´alluvione in Lucchesia sono impegnate 11 idrovore della protezione civile, dei vigili del fuoco e della croce rossa. Uno dei problemi è la potabilità dell´acqua e l´erogazione di energia.

Per quanto riguarda i risarcimenti dei danni, gli amministratori delle aree colpite raccomandano di conservare una documentazione fotografica e le ricevute di eventuali immediati lavori di ripristino.
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MALTEMPO: NUOVO ALLARME
IL LAGO DI MASSACIUCCIOLI
ORA RISCHIA DI TRACIMARE


«La pioggia continua a cadere, e la situazione continua ad essere critica nelle province di Lucca, Pisa, Pistoia e Prato. Particolare preoccupazione desta il lago di Massaciuccoli, il cui livello continua a crescere. Il mare non riceve, e nel bacino del lago nelle ultime 6 ore sono caduti 12,8 millimetri di pioggia». Lo rende noto la Protezione civile della Regione Toscana. «La zona industriale di Migliarino - si legge in un comunicato - è allagata, le abitazioni presenti nella zona sono state evacuate e gli sfollati accolti in strutture alberghiere. Volontari del comune di Massarosa stanno sistemando decine di migliaia di sacchi di sabbia lungo gli argini e stanno facendo volantinaggio tra la popolazione. Restano chiuse l'autostrada tra Lucca e Pisa nord, l'Aurelia a nord di Migliarino e diverse strade comunali nell'area allagata».

ALLARME GENERALE La Toscana, ferita da un'alluvione disastrosa che ha provocato frane e isolato paesi, allagato con acqua e fango case e aziende, ha ancora paura: ha paura perchè piove e soprattutto perchè pioverà ancora. Ha paura che quella ferita sul fianco del fiume Serchio a Nodica di Pisa, lacerato da una portata d'acqua eccezionale nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, possa provocare ancora inondazioni e distruzione. Il buco nell'argine a Nodica, 170 metri di fronte, sembra insanabile adesso. Tanto che, dopo la visita del capo della Protezione civile Guido Bertolaso, venuto oggi per vedere di persona il disastro procurato dall'acqua tra Pisa, Lucca e la Versilia, sta arrivando un team di esperti della Protezione Civile, guidato da Bernardo De Bernardinis. Fanno paura la ferita sull'argine del Serchio e il lago di Massaciuccoli che non può più ricevere acqua. Se il Serchio esondasse ancora, farebbe aumentare la pressione da parte della zona allagata della Bonifica sugli argini del lago provocando un'esondazione che interesserebbe abitazioni e zone industriali della Versilia. Un disastro che andrebbe ad aggiungersi al disastro. È vero, non ci sono vittime qui mentre Trento piange un uomo morto per il freddo, ma questo inverno è anche qui comunque maledetto.

BERTOLASO PREOCCUPATO È preoccupato Guido Bertolaso quando parla ai rappresentanti delle istituzioni della Lucchesia. Dopo la conta delle frane e delle frazioni ancora isolate (sono 13, molte abitate da anziani), Bertolaso dice «fate come se aveste già in tasca il decreto di calamità nazionale. Fate tutto quello che dovete fare, ma sbrigatevi. Lo Stato è qui con voi». Anche se «è il tempo del fare e non quello di parlare», come dice Bertolaso, le polemiche non accennano a diminuire, scatenate anche dagli interrogativi sul perchè l'argine del Serchio si è rotto in quel punto. Una domanda che si era fatto lo stesso Bertolaso nei giorni scorsi, e a cui risponde polemicamente l'assessore alla protezione civile della provincia di Pisa, Walter Picchi: «perchè il piano di bacino e i progetti per gli argini sono pronti da 4 anni ma il Governo non li finanzia». Una ragione tecnica a quella rottura c'è: «l'argine è stato sollecitato da due piene consecutive - ha detto il segretario dell'autorità di Bacino Raffaello Nardi -. Quando il fiume è arrivato a 11,80 metri di altezza l'argine ha ceduto». È stata peggio di un'onda di piena: l'acqua ha spaccato l'argine per 170 metri, creando un vero e proprio lago artificiale nell'area golenale profondo 5 metri e allagando la bonifica circostante. E mentre continuava a piovere, il mare aumentava la propria forza respingendo le acque interne.

TRENTA CENTIMETRI Il Massaciuccoli si è alzato di oltre 30 centimetri. Se arrivasse acqua anche dall'area della bonifica tracimerebbe in pochi minuti. Per questo, 50 soldati del 185/mo e del 187/mo reggimento della Folgore stanno lavorando da due giorni sotto una pioggia gelida, le mani affondate nel fango, per posizionare sacchetti di sabbia e rafforzare l'argine nord del lago. Tutto in attesa che Pisa ricucia la ferita sul fianco del fiume, visto che la provincia di Lucca ha già chiuso le due falle negli argini del Serchio di sua competenza. Ma continua a piovere: Pisa non ce la farà a risolvere il problema in tre giorni come ha chiesto Bertolaso. «Non ce la possiamo fare» dice Picchi. Così, mentre Viareggio, Massarosa e Camaiore predispongono piani di evacuazione delle popolazioni vicine al lago, Pisa chiede 500 mila sacchetti di sabbia da distribuire alla popolazione e alle aziende. Perchè la notte passerà, ma non la pioggia. E intanto i danni ammontano già a 100 milioni, dice il presidente della Toscana Claudio Martini.

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Maltempo, isolati 13 paesi in Toscana
Paura per il livello del lago Massaciuccoli
Si lavora per mettere in sicurezza il fiume Sirchio. Resta rischio valanghe. Frane in Liguria. Un morto per freddo a Trento


ROMA (28 dicembre) - Ancora emergenza in Toscana, colpita dallo straripamento di fiumi a seguito dell'alluvione di Natale che ha costretto centinaia di persone a evacuare le proprie abitazione. Resta alto il rischio valanghe sull'arco alpino della Lombardia. Un uomo è morto di freddo durante la notte in un parcheggio di Trento. È ancora isolato Val Masino (Sondrio) per la chiusura della provinciale 9 a causa di una frana. Frane anche nel levante genovese a cuasa delle piogge. «La stima dei danni del maltempo in Toscana è di circa 100 milioni» ha detto il presidente della Regione, Claudio Martini,

Nella provincia di Lucca non cessano i problemi causati dalle piogge dei giorni scorsi. Una prima stima dei danni nella città per lo straripamento del Sirchio ammonta a circa 40 milioni di euro. Le 500 famiglie evacuate stamani sono state sistemate due fratture dell'argine in località Santa Maria a Colle, mentre deve essere sistemata ancora la frattura all'altezza di Nodica.

Al lavoro per fermare la piena dei fiumi. Il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso ha parlato dell'emergenza in Toscana: «Dobbiamo lavorare sulla breccia del Serchio a Nodica. Ma è urgente anche risolvere l'isolamento provocato dalle frane delle 13 frazioni di montagna».

«Preoccupa la tenuta del lago Massaciuccoli», ha detto Bertolaso. «Il lago non può ricevere altra acqua - hanno spiegato i tecnici della protezione civile - ma la zona di bonifica è completamente allagata con un livello idrico di +30 centimetri. Il Serchio è ancora in piena quindi non consente alla falda di far abbassare il livello della zona alluvionata. Se dovesse piovere ancora, l'acqua potrebbe creare delle risorgive capaci di frantumare l'argine del Massaciuccoli e quindi di farlo esondare».

Cresce il livello del lago. «La pioggia continua a cadere, e la situazione continua ad essere critica nelle province di Lucca, Pisa, Pistoia e Prato - ha comunicato in serata la Protezione civile della Regione Toscana - Particolare preoccupazione desta il lago di Massaciuccoli, il cui livello continua a crescere. Il mare non riceve, e nel bacino del lago nelle ultime sei ore sono caduti 12,8 millimetri di pioggia. La zona industriale di Migliarino è allagata, le abitazioni presenti nella zona sono state evacuate e gli sfollati accolti in strutture alberghiere. Volontari del comune di Massarosa stanno sistemando decine di migliaia di sacchi di sabbia lungo gli argini e stanno facendo volantinaggio tra la popolazione. Restano chiuse l'autostrada tra Lucca e Pisa nord, l'Aurelia a nord di Migliarino e diverse strade comunali nell'area allagata».

Sistema per la sicurezza del territorio. Bertolaso ha annunciato, anche alla luce dell' «impressionante sequenza di disastri avvenuta nel 2009 in Italia che i tempi sono maturi per un programma che metta a punto un sistema per la sicurezza del territorio».

«Lo Stato c'è oggi qui con la presenza mia e del prefetto. Domani ci sarà con decreti e ordinanze che garantiranno i vostri interventi di oggi» ha detto Bertolaso.

È stato riaperto il tratto dell'autostrada A11 Firenze-Pisa, compreso tra l'allacciamento con la diramazione Lucca-Viareggio e l'allacciamento con l'autostrada A12 Genova-Livorno, in entrambe le direzioni.

Versilia: pronti i piani di evacuazione. I comuni di Viareggio, Camaiore e Massarosa, di concerto con la Provincia di Lucca, stanno preparando i piani di evacuazione in previsione dell'ondata di maltempo che dovrebbe avere il proprio culmine tra mercoledì e giovedì prossimi. L'iniziativa è stata decisa dopo la notizia che Pisa non riuscirà a riparare l'argine del Serchio a Nodica prima di 10 giorni. I piani di evacuazione riguardano il comune di Massarosa nelle zone immediatamente vicino al lago Massaciuccoli, il comune di Camaiore in località Bocchette e una parte dell'abitato di Torre del Lago, frazione di Viareggio.

Paese isolato, turisti portati in elicottero. A causa della frana che da ieri ha portato alla chiusura della strada provinciale 9, Val Masino (Sondrio) è ancora isolato dal resto della Valtellina. Così albergatori e Comune, per evitare di perdere le prenotazioni dei turisti in vista di capodanno, hanno organizzato una sorta di servizio navetta in elicottero. Quella di ieri è la seconda frana caduta in meno di un mese dal versante della montagna in località Ponte del Baffo, nel territorio di Ardenno.

Resta alto il rischio valanghe sull'arco alpino. Il rischio valanghe sull'intero arco alpino della Lombardia è ancora elevato, nonostante l'abbassamento di diversi gradi della temperatura nella notte abbia contribuito a favorire il consolidamento del manto nevoso in quota: lo ha reso noto il centro Arpa Lombardia, con sede a Bormio. «Si devono assolutamente evitare i fuori pista - dicono i tecnici dell'Arpa - e le escursioni in neve fresca con le ciaspole. La possibilità di distacco di valanghe spontanee è infatti molto alta e il passaggio di escursionisti indisciplinati potrebbe accentuare il pericolo attualmente ancora molto marcato per i forti accumuli di neve fresca caduta nei giorni scorsi».

Rischio anche su Alpi francesci. Il rischio di valanghe sulle Alpi francesi per i prossimi giorni viene definito «alto», con un indice di 4 su 5, in particolare in Savoia e Alta Savoia dove le forti precipitazioni rendono fragile il manto nevoso. Lo comunica Meteo France, che sconsiglia caldamente i fuori-pista, responsabili - sottolinea - del 90% dei decessi causati dalle valanghe in Francia. Allarme più marcato oltre i 2500 metri.

Escursionisti salvati nel Verbano. Sono stati ritrovati sani e salvi due escursionisti bergamaschi bloccati in alta montagna sulle alture di Beura Cardezza (Verbania). Il soccorso alpino li ha riportati a valle alle 8 e 30 di oggi. L'allarme era scattato domenica pomeriggio. I due, un uomo e una donna residenti a Capriate San Gervasio e Zogno (Bergamo) si erano trovati in difficoltà a 1.900 metri, in una zona a rischio valanghe. La loro richiesta d'aiuto era stata captata dal 118, ma il forte vento aveva impedito all'elicottero di raggiungere la zona. Hanno trovato riparo in una baita diroccata, dove hanno trascorso la notte. Stamani il velivolo del 118 di Borgosesia ha portato in quota i soccorritori che hanno salvato i due escursionisti.

Frane nel Levante genovese a causa della pioggia. La situazione più preoccupante è segnalata sulla SP 58b della Crocetta, chiusa in comune di Coreglia Ligure nel tratto compreso tra la Val Fontanabuona e il valico della Crocetta per la caduta di massi dal versante sovrastante. Le altre situazioni che comportano qualche preoccupazione sono sulla SP 227 di Portofino, dove le reti di contenimento sono gravide di massi e altro materiale che ora sta per essere rimosso e a Rapallo, sulla SP 31 di San Martino di Noceto, dove a causa di un muro privato pericolante stato istituito un senso unico alternato a vista. Sensi unici alternati sono stati istituiti sulla SP 3 di Crocetta di Orero tra Pedemonte e il valico della Crocetta per un tratto di circa 20 metri, sulla SP 24 di Lorsic e al chilometro 61 della SP 654 della Val di Nure in Val d'Aveto. Molti gli smottamenti di minore entità, rimossi dagli oltre cento uomini messi in campo dalla Provincia. In Valle Scrivia sono segnalati molti rami spezzati e caduti per la galaverna.

Sicilia, isole minori isolate. A causa del forte vento che da qualche giorno soffia sulla Sicilia occidentale, alla mezzanotte di ieri sono rimasti fermi i traghetti che dalla Sicilia raggiungono Pantelleria e Lampedusa e Linosa. Sono rimasti in banchina i traghetti da Porto Empedocle (Agrigento) per Lampedusa e Linosa e da Trapani per Pantelleria. Collegamenti a singhiozzo anche dalla Sicilia per le ---------------------------------------


domenica 27 dicembre 2009

Dal dietologo


Un dietologo prescrive ad una signora una cura dimagrante avvertendola che nasconde qualche effetto collaterale.
Dopo qualche giorno la donna si ripresenta nel suo studio:
- Dottore, la dieta è certamente efficace, infatti ho già perso tre chili, ma mi rende molto nervosa, pensi che ieri ho morso un orecchio a mio marito!
- Signora, non c`è nulla di cui preoccuparsi, un orecchio saranno si e no cinquanta calorie...

categoria: varie