lunedì 14 dicembre 2009

berlusconi colpito da un folle , 20 giorni di prognosi

sfogo di er trucido

e alla fine la lunga campagna diffamatoria inizia a dare i suoi frutti, quando per troppo tempo si istilla l' odio della gente verso una persona , qualunque essa sia , quando si continua a dare le colpe di tutti i mali sempre e unicamente ad una persona senza spiegare perche' e come, quando l'attacco è diretto , è continuo e colpisce tuuti i campi possibili in cui una persona puo essere attaccato si puo' prevedere che qualcuno alla fine faccia un gesto criminale contro0 questa stessa persona a lungo attaccata, certo sim potra dire che la persona è una persona malata, instabile e tutto quel che si vuole ma c'e' da chiedersi se il colpevole materiale è certamente l' uomo che ha commesso il gesto,quello morale coincide con lui ?. è possibile che tanto clima d'odio lo abbia guidato, " telecomandato " a commettere un gesto di violenza che ha parole viene condannato ma che poi si puo' raginevolmente credere che nel chiuso delle case , lontano da orecchi e sguardi curiosi in molti applauderrano.

la violenza è sempre deleteria i morti del passato dovrebbereo insegnarci qualcosa , il capo dello stato continuamente ha incitato a moderare i toni , ma i politici non lo ascoltano di qualsiasi parte siano continuano a litigare ognuno tuirando dritto per la sua strada ,..

ma non erano al servizio della patria ?
non dovevano pensare al bene di tutti ?
a cosa si è ridotta la politica in Italia ?
possibile che non si possano trovare strade comuni ?
è possibile dialogare senza incitare alla violenza , senza attacare l' uomo e le sue idee ma cercando di capire le altrui idee e facendo presenti le proprie ,
possibile non ci sia un punto di contatto, una sintesi che sia giusta per tutti e non solo per alcuni

c'era una volta un' Italia che aveva dei valori che credeva in se stessa o non e' mai esistita ?
c'era un Italia per cui combattere in cui credere , ma ora quando al governo c'e gente che la dividerebbe in 2, quando c'e' gente che ragiona come un computer , coi freddi dati , senza cuore, è possibile credere ancora in un paese chiamato ITALIA ?

non m' importa se Berlusconi CI ha fregato tutti o no, non m 'importa se la sinistra ha torto o ha ragione nell' attaccarlo, non m'importa che finche tutto resta sul piano verbale ,
m' importa quando si passa oltre , quando si oltrepassa un limite che è l' unico limite che ci distingue dalle bestie feroci,
per la PACE sempre.

e.t.
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Berlusconi colpito al volto con una statuina di metallo

Il premier è stato aggredito in Piazza Duomo da Massimo Tartaglia, 42 anni di Cesano Boscone, grafico, che lo ha colpito con una statuina di metallo. Il viso del premier e' diventato una maschera di sangue: 20 giorni di prognosi. L'arrestato da anni e' in cura per problemi psichiatrici. Non è legato a movimenti politici. Capezzone durissimo: "E' colpa dei seminatori di odio". Di Pietro senza ritegno: "E' lui a istigare". La condanna del capo dello Stato. La Russa: la gente voleva fare a pezzi Tartaglia
Milano, 13 dicembre 2009 - Paolo Bonaiuti, Sandro Bondi, Romano Comincioli, Ferruccio Fazio, Michela Vittoria Brambilla, Mario Valducci, Adriano Galliani sono soltanto alcuni dei parlamentari e delle personalità che sono andati a trovare il premier, Silvio Berlusconi, sotto osservazione al san Raffaele dopo l’aggressione in piazza Duomo.



Il premier, riferisce chi gli ha fatto visita, si è detto "amareggiato" per "questa campagna di odio nei miei confronti. Questo è il frutto - ha spiegato - di chi ha voluto seminare zizzania. Quasi me l’aspettavo...". Berlusconi a tutti ha ripetuto di essere stato nei giorni scorsi nel mirino di una campagna di veleni.



"Tutti dovrebbero capire che non è possibile oltraggiare un presidente del Consiglio, questa è la difesa delle istituzioni". Al di là dell’amarezza, il Cavaliere ha sottolineato di non voler minimamente farsi impressionare dall’episodio. "Sono ancora qui e non mi fermeranno", questa la sua reazione.



L'incidente imprevisto alla fine del comizio del premier: Berlusconi è stato colpito al viso da un gadget, una riproduzione in metallo del Duomo di Milano. Silvio Berlusconi si era avvicinato, prima di lasciare piazza del Duomo, a un gruppo di sostenitori per salutarli, quando un giovane gli ha scagliato contro l’oggetto che lo ha colpito al labbro inferiore.


Il presidente del Consiglio si è accasciato ed è stato subito soccorso e condotto verso la sua automobile. Il giovane è stato fermato dalla polizia e allontanato. Il premier, che sanguinava abbondantemente, è stato portato in ospedale per le prime cure.



Confermato l’arresto per l’uomo che oggi pomeriggio ha lanciato una statuetta contro il volto del premier Silvio Berlusconi. Massimo Tartaglia viene arrestato per lesioni personali aggravate dalla qualità della persona offesa e dalla premeditazione perché in tasca gli è stato trovato una bomboletta di spray al peperoncino. E’ quanto si apprende da fonti della questura di Milano.


Quindici giorni di prognosi riservata (il periodo potrebbe essere modificato), due denti compromessi, uno dei quali fratturato, infrazione al setto nasale, e ferita lasero contusa al labbro: sono queste le ferite riportate dal presidente del Consiglio, colpito al volto da una statuetta del Duomo di Milano lanciata da Tartaglia al termine del comizio tenuto dal premier in piazza Duomo.


Il premier, medicato al pronto soccorso del san Raffaele, è stato anche sottoposto ad un Tac, ad analisi maxillo-facciali ed è stato ricoverato in osservazione per 24 ore.


Secondo il medico Alberto Zangrillo, è “molto scosso e dispiaciuto”. Dall’ospedale ha detto “sto bene, sto bene”.


Berlusconi è stato aggredito questa sera alla fine del comizio che ha tenuto in piazza Duomo a Milano: un contestatore, subito fermato dalla polizia, gli ha tirato in faccia una riproduzione in metallo del Duomo stesso.


Massimo Tartaglia, 42 anni, è stato subito fermato. E’ incensurato, ma con un unico precedente, dato che tempo fa gli è stata revocata la patente. L’uomo è in cura per problemi psichici da circa dieci anni e non risulta legato ad alcun movimento politico.


I primi riscontri investigativi propendono per un gesto isolato.


Secondo il racconto di una testimone il presidente del Consiglio prima di lasciare piazza del Duomo si era avvicinato a un gruppo di sostenitori per salutarli, quando l’uomo gli ha scagliato contro l’oggetto che lo ha colpito al labbro inferiore.


Berlusconi si è accasciato ed è stato subito soccorso e condotto verso la sua automobile. Il giovane è stato fermato dalla polizia e allontanato. Berlusconi, col viso sanguinante, è stato fatto sdraiare in macchina dalla scorta ma, dopo un iniziale cedimento è voluto uscire dall’auto per salutare i manifestanti.


Poi tornato a bordo dell’auto blindata ha lasciato piazza Duomo in direzione di piazza Fontana e dell’ospedale.






LE REAZIONI



BOSSI

‘’Quello che hanno fatto a Berlusconi e’ un atto di terrorismo’’: lo ha detto all’ANSA il ministro Umberto Bossi.



CAPEZZONE


“Ho purtroppo assistito allibito, come tanti cittadini, all`indegna aggressione subita dal Presidente Berlusconi”. Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.


“I seminatori di odio - aggiunge - fanno scuola. Quanti, dai giornali, nella politica e dalle tv, hanno per mesi diffuso livore e negatività contro il premier dovrebbero interrogarsi sulle conseguenze delle loro parole e del loro incitamento a fare di Berlusconi il bersaglio di violenze come quella di stasera. In tanti dovrebbero vergognarsi e scusarsi con Berlusconi e con gli italiani”.



CASINI

"La violenza anche in politica è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma". Lo ha detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini.



ENRICO LETTA


"È da stigmatizzare il gesto violento di cui è stato oggetto il presidente del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole e grave queste forme anche violente di contestazione". Lo dichiara il vice segretario del Pd, Enrico Letta.



DI PIETRO


"Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefraghismo istiga alla violenza". Antonio Di Pietro commenta così all’ADNKRONOS quanto accaduto a Milano dove il presidente del Consiglio è stato aggredito da un contestatore.


"Io -aggiunge il leader dell’Idv- condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese".



BERSANI


"Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato l’episodio di violenza di cui è stato vittima il presidente del Consiglio a Milano.